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Montecatini

PesciaUzzanese, l’inseguimento continua

di Roberto Grazzini
PesciaUzzanese, l’inseguimento continua

Alla Larcianese, sempre più nei guai, non riesce lo sgambetto alla capolista Jolly Montemurlo. La Lampo risale

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MONTECATINI. Mentre l’ex Salvetti allo stadio dei Fiori grazia dal dischetto in pieno recupero il PesciaUzzanese, secondo della fila, che supera (1-0) il San Marco Avenza, contemporaneamente, al Cei, Caputo trova in mischia il gol vittoria (2-1) per la capolista Jolly Montemurlo. gettando nello sconforto la Larcianese. Intanto la Lampo scala la classifica, grazie al blitz in casa (3-1) del Pietrasanta Marina.

PesciaUzzanese. L’imbattuto Montemurlo, davanti, continua a vincere. Magari senza offrire uno spettacolo eccelso ma dando prova d’inattaccabile solidità. Questo sembra però non smontare le ambizioni del PesciaUzzanese. «Noi pensiamo a blindare il nostro importante secondo posto - replica Giovanni Maneschi, trainer neroarancio - i conti li faremo alla fine. Battere il San Marco Avenza è stato tutt’altro che semplice. Sapevo che gli avversari erano in salute e che avrebbero venduto cara la pelle. Nonostante le nostre assenze tuttavia, il gruppo non si è mai disunito, ha fatto un buon calcio cercando caparbiamente i tre punti fino alla fine. Il campo ci ha premiato con un pizzico di buona sorte per il rigore fallito da Salvetti . Il pari sarebbe stato un’autentica beffa per quanto visto nei novanta minuti. Faccio i complimenti alla mia squadra, brava a soffrire ed a lottare».

Lampo. Enigmatica la classifica degli azzurri. Le due vittorie di fila, unite ai quattro pareggi precedenti per una striscia di sei risultati utili, mettono la Lampo a tre punti dalla zona playoff che, allo stesso tempo, è lo stesso minimo vantaggio della banda Petroni sulla più pericolosa zona playout. Il tecnico non vuole entrare nella questione. «Io devo guardare la prestazione - sottolinea Petroni - che è stata valida sotto tutti i punti di vista. Sono contento del rapido inserimento del bomber Rizzo, che è andato subito in gol, come sono contento dell’apporto dato dai nostri giovani. Allori e Niccolai, a tale proposito, li ho voluti rischiare dall’inizio e i due ragazzi hanno fatto il loro dovere. Abbiamo finito con cinque quote in campo. Ciò significa che la società ha operato bene sulla linea verde. È un torneo equilibrato. Basta un niente per scivolare dalle stelle alle stalle. Non bisognava abbattersi prima e non dobbiamo esaltarci adesso».

Larcianese. Quella del gol incassato nei minuti di recupero sta diventando un’autentica maledizione in casa viola. Come già avvenuto quindici giorni fa contro il San Marco Avenza, la Larcianese vede sfumare oltre il novantesimo la speranza di fare un risultare positivo. Mister Tognarelli mette in diversa considerazione i due ko incassati dalla sua squadra. «Contro gli apuani perdemmo tutto nel tentativo di vincere - spiega l’allenatore della Larcianese - mentre al cospetto della capolista Montemurlo, ne abbiamo subìto la supremazia territoriale, perdendo progressivamente la capacità nel ripartire . Il comune denominatore di tali sconfitte ricercato nelle nostre ingenuità difensive, fatali in entrambe le circostanze. Detto ciò, la squadra ha fatto quanto era nelle proprie possibilità e quindi bisogna ritenersi soddisfatti. D’altronde squadre del calibro di quella pratese, sono maestre nel colpire alla minima incertezza. Giriamo a quota 22, un buon bottino per una neo promossa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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