Il Tirreno

Montecatini

Missardi in salute tra attacco e difesa

di Lorenzo Mei
Missardi in salute tra attacco e difesa

Senza Casoli i rossoblù hanno saputo trovare un equilibrio Scarone è l’uomo-squadra, Bloise-Russo coppia esplosiva

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MONTECATINI. Il numero magico della Missardi, fino a oggi, è certamente il tre. Basta guardare l’andamento in campionato per accertarsene: tre vittorie di fila in partenza, tre sconfitte dalla quarta alla sesta giornata, e ora nuovamente un tris calato con il successo di domenica su Senigallia.

Al netto di qualche prestazione meno brillante (ma anche di una formazione spesso incompleta), c’è di che essere più che soddisfatti, soprattutto se si osservano con attenzione le tre battute d’arresto, arrivate con le due squadre più forti (Ravenna e Firenze) e su un campo come quello di Livorno in una giornata zeppa di errori arbitrali e in cui i rossoblù avrebbero potuto vincere se uno dei tanti episodi fosse andato a loro vantaggio.

Metamorfosi. Lo Sporting delle ultime tre gare, quelle senza Roberto Casoli, è stato costretto a cambiare pelle. Non solo perché a volte ha giocato con quintetti piccolissimi (con la Goldengas è successo solo per breve tempo) ma soprattutto perché da un lato l’assetto senza pivot lo ha costretto a spostare sul perimetro il gioco d’attacco, e dall’altro gli ha permesso di difendere con cambi sistematici sui blocchi. Questo è costato qualche canestro subìto quando gli avversari sono stati bravi a sfruttare la differenza di stazza, ma ha certamente disinnescato buona parte dei pick and roll, mantenendo sempre reattiva la difesa.

Gara difficile. Senigallia si è rivelata più ostica di quanto non racconti il punteggio finale, soprattutto perché l’attacco di Valli ha dimostrato di essere molto efficace nella circolazione di palla, facendo subire ai rossoblù 72 punti, non pochi per le loro abitudini.

Gli ospiti hanno fatto leva nel primo tempo sul vantaggio in termini di centimetri sotto canestro e nel secondo sulla serata di grazia di Pasquinelli, e ci sono riusciti prolungando le azioni e cercando con bravura l’uomo libero.

Variabili decisive. Montecatini alla fine ha vinto soprattutto perché ha saputo trovare un equilibrio. Tra difesa e attacco, prima di tutto, perché ha segnato 87 punti in una serata in cui non ha tenuto gli avversari a 50, ma anche tra i vari reparti nella metà campo offensiva.

Se sotto canestro ha ottenuto un lavoro impeccabile dai (mezzi) lunghi (Giarelli e Pagni su tutti), sul perimetro ha messo insieme l’essenzialità dello Scarone uomo-squadra a cui ci siamo abituati nelle ultime giornate, e l’esplosione della coppia Russo-Bloise, che di fatto ha indirizzato il match verso le terme.

L’unico ad aver avuto una domenica di pausa è stato Gabriele Niccolai, ma siccome il capitano in questo campionato si è ampiamente guadagnato la pagnotta, risultando spesso decisivo, è una notizia che non toglie né il sonno né il sorriso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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