Un ciclodromo grazie ai mondiali 2013
La struttura, che rimarrà a disposizione delle società della zona, sorgerà ad Albinatico di Ponte Buggianese
PONTEBUGGIANESE. Di un ciclodromo moderno e funzionale che sorgesse nel cuore della Valdinievole e che potesse risultare un polo d'attrazione per tutte le società ciclistiche della Toscana si parlava e discuteva ormai da tempo immemorabile.
Ed ecco che arriva il miracolo, sotto forma degli ormai storici campionati del mondo che sono stati assegnati alla Toscana per il mese di settembre 2013. Così, nel quadro delle infrastrutture in procinto di essere realizzate di qui a un anno, spunta la designazione decisiva della zona di Albinatico, alla periferia di Ponte Buggianese, per poter ospitare finalmente quel ciclodromo che da anni era nei sogni di tutti coloro che si occupano di ciclismo giovanile. Luciano Talini, presidente del comitato provinciale Fci e cittadino di Ponte Buggianese, ha salutato con comprensibile commozione questa grande vittoria. «Dopo 15 anni di discussioni, tentennamenti e disillusioni, finalmente abbiamo la certezza che il ciclodromo sarà costruito, auspicabilmente entro l'estate del prossimo anno. La Regione ha stanziato e messo a nostra disposizione un milione e mezzo di euro. Lo stanziamento rientra in quelli previsti a favore delle infrastrutture per i mondiali 2013. Il ciclodromo di Albinatico sarà l'unico impianto sportivo importante che resterà in Valdinievole dopo il meeting iridato e sarà a disposizione di tutti i club ciclistici della nostra regione». Anche l'iter operativo per la costruzione del ciclodromo è già definito: «La variante urbanistica è stata deliberata e approvata in ottobre e adesso la Provincia di Pistoia può procedere con i bandi di gara e relativi appalti da definire entro il 15 marzo 2013. A quel punto inizieranno i lavori che dovrebbero terminare entro la metà di settembre del prossimo anno».
Giacomo Pasqui, storico presidente dell'Uc Monsummanese, è stato insieme a Talini uno dei più convinti propugnatori della realizzazione del ciclodromo di Albinatico. «Si tratta - dice - di un circuito pianeggiante di 2 chilometri e 100 metri, composto da un anello più piccolo di 650 metri che potrà essere integrato dal circuito a più largo raggio di 1450 metri. Un’oasi per i giovani ciclisti, un circuito sul quale potranno essere organizzate gare tipo pista e su strada in tutta sicurezza». E anche Pasqui ha una persona da ringraziare: «Riccardo Nencini, presidente del comitato toscano della Federciclismo, è stato eccezionale e con il suo impegno e la sua tenacia ha contribuito in maniera decisiva alla realizzazione di questa struttura».
Buone notizie, infine, anche per la gara iridata dei professionisti che sembrava voler escludere dal suo tracciato il passaggio davanti al cimitero di Casalguidi, dove riposa Franco Ballerini, l'indimenticabile campione e Ct azzurro nel nome del quale saranno organizzati i mondiali del 2013. Pasqui ha infatti seguito da vicino gli sviluppi della vicenda: «L'Uci ha fatto di recente un sopralluogo nella zona di Casalguidi ed entro il 15 novembre avremo il verdetto definitivo. Tuttavia il comitato per i mondiali in Toscana ha già espresso con forza il suo parere favorevole alla variazione di percorso e quindi non dovrebbero sussistere ulteriori problemi per poter onorare degnamente la memoria di Franco Ballerini».
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