Il presidio
Tesi avanti in Coppa ma la prestazione ancora non convince
A togliere le castagne dal fuoco, come a Imola, è stato Hicks Biancorossi incapaci di concretizzare un buon vantaggio
PISTOIA. Il gioco non c'è, ma il fattore "X", inteso come Michael Hicks, decisivo sia all'andata che al ritorno contro Imola, salva la Tesi Group più brutta del precampionato e la porta per mano ai quarti di Coppa Italia. Sarà che, in questo momento, giocare ogni quattro giorni è particolarmente gravoso. Sarà che la modesta Imola, dopo l'exploit di mercoledì, non ha aiutato a far decollare la gara. Sarà che senza Galanda (risentimento muscolare) e con un Graves nullo, muovere il tabellino in casa Tesi Group diventa una faticaccia, ma Pistoia ha complessivamente steccato l'ultima gara del precampionato.
A togliere le castagne dal fuoco il solo Hicks (suoi i 9 punti negli ultimi 3' decisivi per la vittoria) ma Moretti, dalla scrivania delle statistiche, ha avuto diverse cose da appuntarsi sul taccuino del lavoro da fare nella settimana che porta al campionato. In 40' si sono viste poche idee tanto che dopo un buon inizio (trascinato dal solito Hicks), nonostante diversi palloni recuperati, Pistoia non ha concretizzato un buon vantaggio e si è sfaldata quasi subito. Inizia a fine primo tempino la sagra degli errori al tiro da una parte e dall'altra, con Cortese e Meini a salve dalla lunga e il punteggio che blocca. Nel secondo tempino si sfiora la noia nonostante Bongi provi a cambiare quintetti e a buttare nella mischia i giovani Borra e Alibegovic (parziale 7- 4 in 7'). Il rimpallo di bombe Graves- Zanelli- Meini, prima del riposo, illude che la gara vera inizierà dopo l'intervallo ma per Pistoia non sarà così. Anzi nel terzo tempino, la Tesi Group sfiora la brutta figura subendo lo 0-7 dopo 5' che diventa 17-8 in 10' dove Borra sbaglia tantissimo in fase di finalizzazione e Imola prende le redini del gioco fino al 46- 42 del 33' con le bombe di Foiera e Maestrello. Pistoia rientra solo grazie ai liberi di Meini e Graves ma la pantera di Pittsburgh non si accende anzi esce dal match quando, dopo il rigore sbagliato su assist- gioiello di Meini, commette il quarto fallo. A far scaldare le mani ai 1500 scarsi del PalaCarrara sono solo e soltato le giocate dell'ala panamense che fa chiudere col sorriso una serata bruttina. Ad inizio gara il presidente Maltinti ha premiato con una targa lo storico massaggiatore biancorosso Vinicio Vignali per i 20 anni di collaborazione.
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