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Il futuro del ciclismo di scena a Borgo

di StefanoFiori
Il futuro del ciclismo di scena a Borgo

Sabato torna la storica Coppa Linari, polemica con la Fci sul veto della doppia gara in un fine settimana

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BUGGIANO. Il futuro del ciclismo di scena sulle strade della Valdinievole. Sabato 18 agosto, con partenza alle 14 in punto dal centro di Borgo a Buggiano, si disputa l’edizione numero 51della prestigiosa Coppa Pietro Linari, gara ciclistica nazionale riservata alla categoria degli Juniores, che intende onorare uno dei più importanti campioni del ciclismo toscano, ossia quel Pietro Linari, atleta fiorentino, vincitore di una Milano-Sanremo e di tante altre gare.

Il percorso. I chilometri da percorrere saranno complessivamente 105: dopo il circuito iniziale pianeggiante, ricavato nei dintorni di Borgo a Buggiano e da ripetere quattro volte, i concorrenti dovranno affrontare i tre giri conclusivi e presumibilmente decisivi – assai duri – comprendenti l’impegnativa rampa in salita che conduce a Buggiano Castello e quindi a Colle di Buggiano, prima della picchiata finale verso l’ambito traguardo.

I partecipanti. Borgo a Buggiano sarà così l’epicentro della competizione, alla quale hanno aderito oltre 100 atleti tra i 17 e i 18 anni, tra i quali il campione italiano Umberto Orsini e il campione toscano Matteo Natali, suo compagno di squadra nella Polisportiva Monsummanese-Alessio Carni, nello scomodo ruolo di grandi favoriti per il successo finale, mentre l’altro talento emergente pistoiese, Niccolò Pacinotti (del Gruppo Sportivo Bottegone-Palma Ecologia), cercherà di dare scacco matto a questo tandem così temibile. Al via ci saranno anche la nazionale della Russia, il Team Bike Alto Lazio, il Team Farnese Vini, la Postumia 73-Liviero del fortissimo Federico Zurlo, la Gulp Pescara, il Team Fratelli Giorgi, il Pedale Sant’Egidiese, la Capriolo-Ostilio, la siciliana Giampi Clan, la laziale Guazzolini-Coratti, la Contri-Autozai, il Gs Ubaldo Signori, la Cicli Montanini, il Gs Berti Mobili, la Bevilacqua Sport di Pescara e la gloriosa Aquila Sardelli di Ponte a Ema, la società che avviò al ciclismo il leggendario Gino Bartali e che schiererà il promettente Lorenzo Friscia. Un cast di partecipanti di tutto rispetto insomma, per i solerti e capaci organizzatori della Ciclistica Borgo a Buggiano, presieduta dall’intramontabile Oriano Orsucci, nella sfavillante giornata della festa patronale del Santissimo Crocifisso propugnata dallo sportivissimo padre Franco Sbrolli, parroco di Borgo, e che ormai da diversi anni si è sposata con una grande festa dello sport come lo è la Coppa Pietro Linari.

Il “sassolino”. La manifestazione si annuncia di grande interesse, ma, tuttavia, gli organizzatori sono molto contrariati dalle limitazioni poste dalla Federazione Ciclistica Italiana, relativamente alla possibilità per i partecipanti alla corsa di poter poi gareggiare anche nella giornata di domenica. Registriamo dunque l’amaro sfogo di uno degli storici patron della Linari, Marco Luchi: «Siamo molto arrabbiati con la Federciclismo, perché quest’anno noi e gli organizzatori di un'altra corsa per gli Juniores in provincia di Arezzo siamo stati penalizzati pesantemente da un regolamento assurdo, che proibisce la partecipazione degli atleti a due gare nello stesso fine settimana, quando poi tra pochi giorni ci saranno in programma in Italia ben tre corse a tappe quasi consecutive». Luchi esprime il suo disappunto fornendo altri dettagli: «È una guerra tra poveri, con la Federciclismo che sembra proprio voler ostacolare l’impegno dei club che organizzano delle gare. Per sbloccare la situazione ho addirittura telefonato al presidente della Fci Renato Di Rocco, presente alle Olimpiadi di Londra, ma non è servito a niente, e così l’ho comunque invitato a presenziare alla Coppa Linari, almeno per ricevere un chiarimento. Non solo, come beffa finale i primi di luglio il Settore Tecnico Nazionale della Fci ci ha richiesto il pagamento della pre-tassa per l’organizzazione della Coppa Linari 2013. Insomma, ci sentiamo un po’ come dei polli da spennare, che hanno a che fare con delle persone attaccate unicamente alle sedie che consentono loro di amministrare il ciclismo italiano, prendendo decisioni unilaterali e senza mai tenere conto delle critiche e delle richieste provenienti dalle società di base. Stando così le cose, presto il giocattolo si romperà e molti di noi getteranno la spugna, con grave rischio per la sopravvivenza del ciclismo. Serve una maggiore sensibilità e bisogna che chi amministra il ciclismo capisca che così non si può più andare avanti».

Il precedente. La gara è intitolata alla memoria di Moreno Luchi e nel 2011 registrò il dominio assoluto della squadra nazionale australiana che andò a bersaglio con il fortissimo Colin Watson.

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