Italia
«Innanzitutto la difesa a quattro» Mister Masi presenta il suo Borgo
Il nuovo allenatore degli azzurri pronto alla sfida, anche personale, della Seconda Divisione Sul fronte mercato occhi puntati soprattutto sui giovani, e il 23 luglio prende il via la preparazione
BUGGIANO. Marco Masi è un uomo di 53 anni brizzolato e sorridente. . È calmo e sereno, «almeno fino a quando non inizierà il campionato», dice conoscendo il suo temperamento. Ha visto il Borgo nella stagione 2010/2011 vincere per distacco il girone di serie D proprio ai danni del “suo” (ex) Pontedera. Poi ha portato anche gli amaranto pisani al salto di categoria. Non è stato confermato, così, in un aggrovigliato quanto affascinante gioco di panchine, è diventato il nuovo mister degli azzurri.
Prima dell’incontro con la stampa stava dettando le linee atletiche da seguire per la preparazione, con il ritrovo fissato al 23 luglio. Fosse per lui inizierebbe anche domani a far sudare i suoi giocatori.
«La Seconda Divisione è uno stimolo per me – attacca Masi – è un mettermi alla prova in un torneo che ho conquistato sul campo, e che il Borgo mi ha dato la possibilità di affrontare da protagonista. C’è sicuramente un po’ di apprensione, come è normale che sia, ma sparirà il primo giorno di preparazione. Il campionato è molto difficile, soprattutto se decideranno di istituire il girone unico: in quel caso la qualità delle squadre sarà alta e la classifica potrebbe dividersi in due tronconi, con enorme distacco tra le formazioni attrezzate e quelle un po’ più deboli. Staremo a vedere».
Spiega di non avere modelli da seguire. Quello che ha imparato è dovuto all’esperienza accumulata sul campo (dal 1995 fa l’allenatore), dalle vittorie e dalle sconfitte.
«Mi aspetto una squadra giovane con qualche pedina esperta – prosegue l’allenatore – dei ragazzi vogliosi e determinati. Il nostro obiettivo è ripetere la stagione dell’anno scorso, mantenere la categoria offrendo un gioco propositivo e non speculare sugli avversari».
Accenni di tattica: «Devo vedere che giocatori ho a disposizione, la mia base solita comunque è la difesa a quattro, da lì costruiremo il resto. Penso al centrocampo a tre con tre punte, oppure al trequartista con due attaccanti. Questo assetto non è tanto offensivo, ma è soprattutto propositivo: alle mie squadre chiedo di proporre gioco, di avere idee e schemi ben precisi». Niente barricate, quindi. E ci mancherebbe, visti i pregevoli risultati che il Borgo è già riuscito a ottenere. La parola d’ordine è migliorare il rendimento.
Il mercato. Trovato il nuovo allenatore, ora la società del patron Mauro Paganelli è concentrata sul parco giocatori. Il ds Maurizio Tanfani da giorni è al lavoro. Della rosa dello scorso anno resteranno Di Giusto, Settepassi (ancora non sicuro), Corsi, Maretti e Santini. Il terzino destro Tafi si è accasato a Poggibonsi. In entrata sono quasi certi altri tre o quattro giovani dalla Primavera del Siena, società legata al Borgo da un accordo di collaborazione. Occhi puntati su un paio di pedine della Fiorentina Primavera: un centrocampista e un difensore classe 1993.
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