Il Costone si scuote e rovina la festa alla Meridien
I senesi si impongono grazie a una prestazione super e rimandano il verdetto-promozione alla bella di domenica
MONSUMMANO. Il Costone rovina la festa alla Meridien, rimandando ogni verdetto alla bella che si giocherà domenica a Siena (ore 18) nella gara senza appello.
I senesi cambiano pelle e vincono garadue al Palameridien (71-74) con una prestazione di grande spessore, rivitalizzati dalla presenza di Cessel e con la difesa di Monsummano incapace di offrire la prestazione monstre di garauno. Se aggiungiamo anche le mani fredde dei padroni di casa, in un Palameridien vestito a festa e che aspettava solo il grande momento, completiamo il quadro di una prestazione sottotono. Sin dal primo quarto il Costone dimostra di volersela giocare fino in fondo, Gambelli trova molti più spazi che in garauno ma è Cessel, con rimbalzi (8) e stoppate (2) ad aprire l'ombrello sul canestro senese. La Meridien non trova sbocchi e perde molti palloni (7 alla pausa lunga), Siena sale a +10 (19-29) e solo l'uscita dal campo per problemi di falli di Cessel cambia le carte in tavola. Monzecchi trova più spazi e 6 punti di fila di Mattei firmano l'8-0 con cui la Meridien torna sotto e chiude all'intervallo con uno svantaggio minimo (29-33), alzando le percentuali.
Nel terzo quarto Monsummano rimette subito il naso avanti con due triple, il Costone vacilla ma non molla e con Gambelli torna in vantaggio. Senza che ce ne fosse bisogno salgono in cattedra gli arbitri, che tolgono dal campo Mattei per doppio antisportivo e fischiano un po' a senso unico. Siena ne approfitta per tornare a +8 (45-53). La partita sembra in mano a Siena che con tre triple di Solfrizzi sale a +9 (47-56), ma la Meridien ha grande cuore e con uno strepitoso Monzecchi torna in parità (66-66) a 3' dalla fine. Il finale è rovente, Monsummano getta in campo il cuore e l'orgoglio ma nulla può davanti alle triple di Bonelli e Filippo Franceschini, che gela le speranze di festa del popolo biancoblù. La lotteria della lunetta non cambia le cose: decidere chi salirà in serie B bisognerà attendere l'esito della bella, di una serie molto più equilibrata di quel che si pensi.
Raffaello De Maio
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