Sporting Missardi, contro la Fortitudo vale la pena provarci
Pronostico sfavorevole ai rossoblù nella prima sfida playoff Coach Angelucci: «Difendono duro e non ti fanno giocare»
MONTECATINI. Capitolo due. Il libro del campionato di Dnb da stasera cambia pagina, e per la Missardi comincia una storia tutta nuova. Finiti i mesi in cui le vittorie valgono due punti per la classifica, si entra il quel mondo particolare che sono i playoff, in cui una sconfitta è una mezza eliminazione, e in cui tutta la strada fatta lungo la stagione regolare serve solo per avere il vantaggio del campo.
Oggi a Imola (PalaRuggi ore 18) la Fortitudo in realtà potrà contare sul proprio pubblico, ma non sul parquet di casa, perché l'indisponibilità del Paladozza ha costretto la squadra di Salieri a questo trasferimento. Una migrazione temporanea che non cambia il pronostico sulla gara, a favore dei bolognesi, come pure quello sul passaggio del turno. Di tutte le avversarie possibili una settimana fa, probabilmente a Niccolai e compagni è toccata la più difficile. Il quintetto di Lucca forse ha più talento, il gioco di Mirandola è più bello, ma nessuno sa metterti in difficoltà come questa Sogema, che prima pensa a demolire il tuo gioco e poi costruisce il suo.
«È proprio così – ammette il coach Massimo Angelucci – per molti aspetti questa Fortitudo è l'avversario peggiore. Il problema è che ti impedisce di giocare come vorresti, difende al limite del regolamento e ha ottimi giocatori anche per l'attacco. Spero di trovare un arbitraggio giusto, che fischi i falli effettivamente commessi. Spesso quando una squadra difende molto duro, dopo qualche minuto i direttori di gara si adattano al clima».
La settimana in casa Sporting è stata particolarmente corta, con i ragazzi della Under 19 impegnati nelle semifinali (vinte) a Pesaro. In pratica dopo l'amichevole con Empoli (di C1), soltanto da giovedì la squadra è tornata al completo, con l'esclusione di Cavallaro, rimasto a riposo per colpa di un dolore alla schiena. «L'allenamento con Empoli – prosegue il coach – per noi è stato utilissimo, anche perché eravamo in sette. Ci serviva un po' di agonismo, e l'abbiamo trovato, lavorando bene». Ripensando all'ultimo confronto con Bologna al Palaterme, la Missardi dovrà cercare una soluzione per limitare i danni di Liburdi, padrone dell'area colorata, soprattutto in fase offensiva. È probabile che Angelucci usi molto la difesa a zona, e a quel punto bisognerà vedere se Ranuzzi (che l'ultima volta venne espulso dopo pochi minuti) e compagni avranno le mani calde. Provando a fare una previsione, le percentuali potrebbero essere decisive anche nell'altra metà campo: uno Sporting preciso dai 6,75 potrebbe sperare in una partita combattuta.
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