Italia
A Varese la Missardi fa un altro test in vista dei playoff
La formazione lombarda ha già raggiunto la salvezza ed è reduce da un successo esterno: salto a due alle 20,30
MONTECATINI. I quaranta minuti di stasera a Varese (ore 20,30) per la Missardi servono a risolvere due incognite. Primo, sapere quale sarà l'avversaria nei playoff, tra otto giorni. Secondo, scoprire se la squadra di Angelucci ha ancora una dose di voglia sufficiente per dare battaglia a squadre forti.
Il primo dubbio si potrà sciogliere incrociando il risultato dello Sporting e quelli, soprattutto, di Torino e Sangiorgese. Senza addentrarci troppo nei particolari, e correggendo parzialmente quanto scritto ieri, l'unica possibilità di qualificarsi quinta per Montecatini sarebbe il piazzamento in coppia con Torino a quota 32, mentre l'arrivo a tre con la Sangiorgese varrebbe il sesto posto. Il dilemma numero due invece è tutto nelle mani di Stanic e compagni, e l'ultimo impegno della stagione regolare, ancora prima che per spuntare il miglior piazzamento possibile, è una rampa d'ingresso alle gare più calde del campionato. Il coach lo ha ribadito fin da mercoledì sera: «Dovremo giocare una partita lunga quaranta minuti». Come dire che non va bene quando i suoi giocatori si presentano in campo molli e aspettano la ripresa per cambiare marcia.
Ci sono ragioni per essere fiduciosi, perché la prestazione disastrosa di Firenze e la prima metà del derby dovrebbero essere lezioni sufficienti per una squadra che sa lottare e che non è fatta di scansafatiche. Il calo era frutto del deficit di motivazioni, per il traguardo playoff che, una volta raggiunto, ha smorzato la forza di un gruppo che funziona in attacco quando lavora bene in difesa, recuperando palloni e alzando il ritmo. A Varese però non sarà semplice, perché la squadra di casa è reduce da un exploit sul campo di una concorrente diretta dei rossoblù, la Sangiorgese. Diciotto punti di scarto rifilati a una formazione che ne aveva otto in più in classifica parlano chiaro, e mettono in allarme la Missardi.
Sul piano tecnico, sperando in percentuali migliori di Niccolai, al quale mercoledì è mancata soprattutto la temperatura ottimale della mano, quello che bisogna aspettarsi è un apporto più sostanzioso da parte dei pivot. La richiesta più impellente sarebbe una maggiore capacità di gestione dei falli, ma è abbastanza difficile sperarci perché sia Tessitori che Barraco hanno seri limiti da questo punto di vista.
Invece si può ottenere maggior precisione da sotto da parte di Tex e più vitalità da Barraco, che lo stesso Angelucci ha chiamato, sempre nel dopogara con Lucca, a una partecipazione più attiva. «Abbiamo la massima fiducia nelle sue possibilità e quindi ci aspettiamo di più». Pensando alle avversarie papabili dei playoff (Bologna o, meno probabilmente, Lucca o Mirandola) una maggiore solidità sotto il tabellone è un requisito necessario per evitare pronostici a senso unico.
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