Il Tirreno

Montecatini

Sporting vicino all’impresa con la Fortitudo Bologna

di Federico Guidi
Sporting vicino all’impresa con la Fortitudo Bologna

Coach Angelucci mastica amaro per la sconfitta ma promuove la squadra «Abbiamo tenuto testa a una big senza Barraco e con altri uomini acciaccati»

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MONTECATINI. Lo Sporting ci ha provato con tutte le sue forze, lottando fino all'ultimo con una delle big del campionato ma non è bastato. Alla fine la Fortitudo ha violato l'inespugnabile Palaterme aggiudicandosi per 81-83 una gara dura, intensa, lunghissima e piena di colpi di scena.

Al termine dell'incontro coach Massimo Angelucci è costretto a masticare amaro per un'impresa soltanto sfiorata: «Dispiace perché alla fine abbiamo perso. Quello che potevamo fare lo abbiamo fatto, in alcuni momenti della partita abbiamo fatto qualcosa in più, in altri frangenti qualcosa in meno ma contro Bologna abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo». Il cuore, la grinta e la fame di vittoria della squadra rossoblù però non sono bastati ad avere ragione di un avversario blasonato e ricco di talento. E dire che Niccolai e compagni erano anche riusciti a recuperare 7 punti negli ultimi novanta secondi di match, un sforzo poi vanificato dalla tripla di Potì che di fatto ha deciso l'incontro. «Davanti avevamo una squadra forte con un roster completo, ma nonostante questo però siamo riusciti a giocare contro di loro alla pari dimostrando di non essere da meno. Abbiamo avuto un calo netto nel secondo quarto dopo un primo periodo giocato con grande intensità - racconta ancora coach Angelucci - la squadra in alcuni momenti ha fatto fatica ad attaccare ma non ho capito il metro arbitrale adottato dai due fischietti».

Di sicuro Montecatini ha dimostrato di avere le carte in regola per mettere in difficoltà una delle formazioni più forti del campionato nonostante una settimana travagliata che ha portato Tessitori e Cavallaro a scendere in campo non in perfette condizioni fisiche mentre Giacomo Barraco è addirittura rimasto in tribuna dopo essersi sottoposto a un'operazione al setto nasale in settimana. «In alcuni momenti della gara siamo strati costretti a inventarci qualcosa, provando molti quintetti piccoli. Tessitori è sceso in campo con un’infiltrazione al ginocchio. La differenza alla fine però l'ha fatta Imbrò che è stato decisivo -racconta ancora coach Angelucci spiegando come il giovanissimo esterno dei bolognesi abbia deciso la gara con le sue giocate - nel momento cruciale del match è riuscito a mettere tre triple che ci hanno massacrato».

Oggi la squadra torna in palestra per riprendere il lavoro in vista del turno infrasettimanale con Cecina. «Dobbiamo subito rifarci nel prossimo match casalingo - chiude Angelucci- Giovedì abbiamo una partita altrettanto importante, per noi sarà fondamentale rialzarci immediatamente dopo questo ko».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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