Il Tirreno

Montecatini

La sconfitta di Lucca è arrivata al termine di una gara ben giocata dai rossoblù

Non solo carbone, nella calza lo Sporting Club trova anche i dolci

Federico Guidi
Nelle foto sopra due momenti della sfida di giovedì sera a Lucca tra ArcAnthea e Sporting Club vinta dai padroni di casa dopo un overtime
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Nelle foto sopra due momenti della sfida di giovedì sera a Lucca tra ArcAnthea e Sporting Club vinta dai padroni di casa dopo un overtime

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 MONTECATINI. La Befana è arrivata puntuale anche per lo Sporting Club, che dopo il derby perso con Lucca nella calza ha trovato tanti dolcetti ma anche del carbone. Cose buone e altre meno, proprio come le sensazioni contrastanti che hanno provato tifosi e squadra al termine del derby perso con Lucca.  Anche coach Angelucci confessa questa strana sensazione che da un lato vede il morale alto per la bella prova offerta dai rossoblù contro una corazzata del campionato di DNB, mentre dall'altro c'è tanto rammarico per una vittoria che, nei tempi regolari, è sfuggita per un soffio. «Siamo venuti in casa della prima della classe per provare a giocarcela e ci siamo riusciti per quaranta minuti, nel supplementare ci siamo disuniti e abbiamo subito il loro contropiede». L'allenatore dello Sporting continua analizzando la partita combattuta e avvincente che i suoi ragazzi hanno disputato. «Siamo partiti male, nel primo quarto non abbiamo fatto niente di quello che avevamo preparato, forse anche per la tensione che la gara portava con sé. Nel secondo tempino abbiamo reagito ottimamente, disputando dieci minuti strepitosi. Abbiamo usato la zona con continuità e ci ha dato molto. Da da ultimo forse è stato rifiutato qualche tiro di troppo ma è accaduto per stanchezza e ci sta».  Soddisfazione, dunque, ma anche un po' di amaro in bocca per il direttore tecnico Andrea Niccolai che riconosce i meriti della sua squadra ma non digerisce volentieri l'ennesima sconfitta al fotofinish. «La nostra è stata una prestazione soddisfacente, abbiamo dato segnali importanti. Certo, resta l'amarezza, perché perdere in questo modo fa male, ma dobbiamo prendere tutto quello che di positivo c'è stato, ed in particolare la reazione emotiva del gruppo». Un ringraziamento particolare poi lo meriato i molti tifosi che, con un pizzico di nostalgia, hanno seguito la squadra al Palatagliate sperando di vivere un'altra notte magica come quelle di fine anni ottanta quando Boni e Niccolai facevano impazzire il popolo rossoblù, costretto a seguire la squadra fino a Lucca. «Mi è piaciuto il gesto dei tanti tifosi che ci hanno seguito a Lucca e alla fine, nonostante la sconfitta, hanno applaudito la squadra. C'è da lavorare e soffrire ma siamo sulla strada giusta».  Iniziato l'anno con una sconfitta, Montecatini avrà subito l'occasione per rialzarsi e rimettersi in carreggiata. Domani infatti al Palaterme arriverà Varese per l'ultima gara del girone d'andata. Per i rossoblù ci sarà la possibilità di riscattarsi, conquistando i due punti sfuggiti giovedì sera contro l'ArcAnthea. «Della gara con Lucca resta il rammarico per non averla chiusa quando potevamo - dice ancora coach Angelucci terminando la sua riflessione - ma si cresce anche con queste esperienze. Adesso dobbiamo subito rialzarci, abbiamo davvero poco tempo per preparare al meglio la sfida con Varese». Tutti pronti a tornare in campo, dunque, con la speranza di poter applaudire una squadra combattiva ma possibilmente anche vincente.

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