Italia
Azzurri ancora deludenti lontano dal Benedetti Non basta super Rocchi
Roberto Grazzini
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Il difensore del Borgo a Buggiano Lorenzo Di Giusto, rientrato ieri dopo un grave infortunio 2 MINUTI DI LETTURA
SAN MARINO. Sotto la sagoma minacciosa del monte Titano, il Borgo incassa (3-2) l'ottava sconfitta stagionale (la quinta lontano dal Benedetti) chiudendo il girone d'andata con 21 punti in 19 partite. Il San Marino, che in fatto di punti raggiunge quota 30, non gioca benissimo ma sa far male e all'Olimpico non passa nessuno (6 vittorie e 3 pareggi). Ma il divario fra le due compagini che puntano a traguardi ben diversi, si è visto solo relativamente. Il rientro all'attività agonistica di Lorenzo Di Giusto poteva essere la bella favola di Natale in casa azzurra. La sconfitta ha tolto un po' di significato al lieto evento ma mister Colonnello adesso sa che può contare su un importante arma in più in retroguardia. Era dal 24 agosto scorso, giorno della sfida in Coppa Italia sul campo del Gavorrano, che il capitano degli azzurri non scendeva in campo, bloccato da un fastidioso infortunio alla pianta del piede destro. Tanta riabilitazione, un'infinità di esercizi noiosi da ripetere meccanicamente, eppoi di nuovo nella mischia, ovviamente con la fascia al braccio. «Sognavo questo giorno da diverse domeniche - spiega Di Giusto - ma purtroppo è mancato il lieto fine. Il San Marino ha confermato di essere lo squadra cinica che temevamo. Magari non aveva bisogno del nostro aiuto, perché effettivamente abbiamo commesso qualche ingenuità di troppo. Dal punto di vista personale, non ho avvertito alcun dolore, tenendo il campo per novanta minuti: la condizione fisica è a posto ma forse c'è da perfezionare il ritmo partita. Sotto l'albero ho ritrovato la mia maglia: non mi potevo aspettare miglior regalo. Peccato che adesso dovremo fermarci per tre settimane». Un girone d'andata passato da spettatore, a cui chiediamo un bilancio di quanto fatto dai suoi compagni. «La classifica parla chiaro. Spulciando i numeri - continua Di Giusto - se il campionato finisse oggi saremo salvi, senza passare dai playout. Questo significa che la squadra sta lottando alla pari, se non meglio, con le altre pericolanti. Stesso discorso vale per la qualità del gioco espresso e del carattere. Il Borgo è vivo». L'altro eroe mancato della giornata è il bomber Rocchi. La sua doppietta serve solo a rendere meno amara la pillola. «Quando segni due reti - dice - e la tua squadra non vince, il rammarico è grande. Magari preferivo fare 0-0 ma portare qualcosa a casa. Resta la soddisfazione personale, in questo caso, davvero minima. La palla l'abbiamo quasi sempre tenuta noi. Però non è stato sufficente. Loro sono stati bravi a sfruttare i lanci lunghi».
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