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Montecatini

PesciaUzzanese nella tana dell'Fc Lucca

Giovanni Maneschi davanti alla panchina del Pescia Uzzanese
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Giovanni Maneschi davanti alla panchina del Pescia Uzzanese

La Lampo affronta ai Giardinetti un Lammari Mario Micheli in crisi ma da non snobbare

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 MONTECATINI. Siamo già alla dodicesima giornata nel chilometrico campionato d'Eccellenza. Turno da brividi, soprattutto d'emozione, per il PesciaUzzanese, pronto a calcare l'erba del Porta Elisa, da sempre la casa della Lucchese (ora Fc Lucca 2011 dopo il fallimento). Il pronostico è tutto a favore dei rossoneri ma Cerri e compagni sono pronti a vendere cara la pelle. La Lampo affronta in casa il Lammari Mario MIcheli, in crisi di gioco e di risultati. Meglio però non sottovalutare nessuno.  PesciaUzzanese. Il Porta Elisa, come l'Arena Garibaldi di Pisa e lo stadio Armando Picchi di Livorno, hanno scritto imprese storiche del calcio toscano. E oggi il PesciaUzzanese vuole ritagliarsi la sua pagina di gloria nella tana dei blasonati rossoneri, caduti nuovamemte in disgrazia dopo il tracollo finanziario della scorsa estate ma, in ogni caso, attrezzati per "ammazzare" il campionato d'Eccellenza. In sole undici giornate hanno scavato un divario di sette punti sulla Massese, seconda della fila nonché la rivale più accreditata della corazzata di Roventini. I numeri però non spaventano Maneschi, condottiero dei nerararancio. «L'Fc Lucca è una macchina quasi perfetta che comunque col Quarrata ha inciampato dimostrando di essere battibile - dice - Noi intanto siamo contenti della nostra lusinghiera classifica e andiamo al Porta Elisa sapendo di non aver niente da perdere. Mi auguro che i ragazzi più giovani non si facciano condizionare dall'ambiente e dal prestigioso palcoscenico. È chiaro che la pressione è tutta sulle spalle dei nostri avversari». Quasi certa la conferma dell'undici che ha steso la Lampo nel derby. Sempre assenti Galardini e Ruglioni  Lampo. Archiviate le polemiche relative all'arbitraggio penalizzante nel derby dello stadio dei Fiori, la Lampo cerca di rimettersi subito in careggiata, a cominciare dalla sfida odierna contro il Lammari Mario Micheli ai Giardinetti. La formazione lucchese non gode certo di ottima salute e lo dimostra il misero punticino conquistato nelle ultime quattro giornate. Ma questo fa solo tenere più alta la guardia alla truppa azzurra che per poca concentrazione perse una gara incredibile contro l'Urbino Taccola, allora in piena crisi. «Credo che il gruppo abbia capito la lezione - commenta mister Petroni - Il Lammari è una squadra esperta a cui basta poco per risollervarsi e noi dovreme essere a non conceder loro alcuna opportunità». A confortare il tecnico della Lampo ecco i rientri del portiere Massaini, della quota Moncini e soprattutto di Marrani. Ancora ai box Sarmiento e il fantasista Sorini. «Pur avendo come serbatoio un squadra juniores coi fiocchi - chiude Petroni - non si possono regalare agli avversari così tanti giocatori della formazione tipo. Sono rientri importanti». R.G.

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