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Borgo: con la Giacomense serve solo vincere

Luca Signorini
Federico Settepassi, pilastro della difesa azzurra
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Federico Settepassi, pilastro della difesa azzurra

In settimana s'è fatto sentire anche il diesse del Siena Perinetti per dare una scossa al gruppo

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 BORGO. Giorgio Perinetti, direttore sportivo del Siena, società legata al Borgo da un accordo di affiliazione (e che ha spedito in Valdinievole parecchi giovani), si è fatto sentire in settimana.  Fitte le telefonate con il ds dei borghigiani Maurizio Tanfani, colloqui con mister Gianluca Colonnello. Voleva rendersi conto della situazione, del cammino azzurro. Sono arrivate parole rassicuranti che, però, devono diventare certezze (e fatti). Di fronte ci sono la Giacomense, quinta in classifica, poi il turno infrasettimanale a Santarcangelo e due partite di filata al Benedetti. È ora di far punti. «Dobbiamo sfruttare questo periodo con tre gare su quattro in casa - dice Colonnello, che, squalificato, oggi andrà in tribuna, al suo posto il preparatore dei portieri Massimo Nenci - in questi giorni abbiamo lavorato bene, i ragazzi sono pronti e in forma. Il nostro obiettivo è invertire la tendenza qui sul terreno di casa, è l'occasione per incamerare punti fondamentali per il campionato. Dobbiamo essere meno belli ma più concreti, perché è con la concretezza che si vincono le partite».  Va innestata la quinta marcia: il tour de force casalingo può dare la svolta alla stagione, qualche punticino farebbe risalire la china al Borgo. La classifica è corta, le squadre (in genere) si equivalgono, la tranquilla posizione di metà graduatoria è a un tiro di schioppo. Ambizioni che non paiono eccessivamente proibitive. «Basta vedere la Giacomense - continua il mister - veniva da una piccola crisi, poi due vittorie consecutive l'hanno portata al quinto posto, ha ripreso quota in due settimane. Con sei punti vai lassù, con due sconfitte ti ritrovi in zona retrocessione. È un campionato piuttosto strano comunque noi dobbiamo pensare a casa nostra, non guardare gli altri». Gli altri, almeno per un po', vanno guardati, o almeno studiati e analizzati. Per capirne gli schemi tattici, le mosse, i punti di forza, le debolezze da mettere sotto pressione. Prima c'erano le cassette, ora i dvd. «Servono massima concentrazione e rabbia agonistica - chiude mister Colonnello - dobbiamo tornare a giocare come ad inizio stagione. Ma più che il modulo è importante l'approccio alla partita, la dedizione alla causa. La differenza sta nella mentalità, nella testa dei giocatori». Tutto questo per i tre punti.

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