Il Tirreno

Montecatini

Il coach rossoblù esalta la prova di carattere della sua squadra: «Tutti hanno dato il massimo»

Lo Sporting Club lotta, soffre e si rialza Angelucci: «Sapevamo di dover soffrire»

Federico Guidi
A fine gara si scarica la tensione ed è tempo di festeggiamenti per giocatori e dirigenti rossoblù
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A fine gara si scarica la tensione ed è tempo di festeggiamenti per giocatori e dirigenti rossoblù

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 MONTECATINI. Soffrendo, lottando e con qualche difficoltà di troppo ma alla fine Montecatini conquista i due punti. La sfida vinta di misura (54-51) dallo Sporting contro la Sangiorgese è una boccata d'ossigeno per i rossoblù e a fine partita anche coach Angelucci ammette che la priorità era proprio tornare al successo e che il modo in cui è arrivato, in questo momento, non è la cosa più importante.  «Abbiamo vinto e questa era la cosa fondamentale, dovevamo tornare a fare due punti giocando in casa, era essenziale ottenere un successo per la classifica per il morale e per poter lavorare meglio». La sfida con i lombardi è stata una gara a chi sbagliava di più ma alla fine lo Sporting ha avuto il sangue freddo e la determinazione necessari per aggiudicarsi la gara, condotta sempre con uno scarto ridotto. «Sapevamo che in questo match avremmo dovuto soffrire e che il successo sarebbe arrivato solo con una grande prestazione difensiva. Abbiamo giocato senza tatticismi, faccia a faccia con gli avversari perché cercavamo un impatto importante sulla partita dal punto di vista emotivo».  Uno dei problemi dello Sporting continua a essere la fase offensiva dove la squadra non ai esprime ancora su livelli accettabili. Inoltre anche ieri sera Montecatini ha tirato con il 34% dal campo, sbagliando molti tiri ben costruiti. «In questo momento non riusciamo a esprimerci come potremmo in fase offensiva, costruiamo buone soluzioni ma non facciamo canestro. Anche in quest'ultima sfida abbiamo preso tanti buoni tiri sia vicino a canestro che da fuori ma la palla non va dentro - spiega ancora Massimo Angelucci - i giocatori si allenano bene e faccio tante sessioni di tiro, ora come ora magari non abbiamo nemmeno tutta la fiducia in noi che ci servirebbe».  Con questo successo però lo Sporting tira un sospiro di sollievo e ritrova un timido sorriso. Dopo tanti ko la squadra può godersi una settimana più serena in attesa che anche il gioco finalmente decolli. «Per noi in questo momento era troppo importante vincere e la squadra lo ha fatto con grande volontà e applicazione. Tutti hanno dato qualcosa di importante - aggiunge in chiusura l'allenatore dei termali - Questo è quello che possiamo offrire in questo momento, quando riusciremo a toglierci le brutte percentuali al tiro potremmo offrire anche una pallacanestro più bella».

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