Il Borgo cade al Benedetti Colonnello: «Pagati cari alcuni errori di gioventù»
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Maretti in azione nella gara disputata ieri pomeriggio al Benedetti contro il Montichiari 2 MINUTI DI LETTURA
BUGGIANO. La prima vera partita casalinga del Borgo in Seconda Divisione si è risolta in una sconfitta, un risultato inatteso dalla maggior parte degli oltre 500 spettatori arrivati in un Benedetti rinnovato per sostenere una squadra che, da neopromossa, guidava la classifica. Certo, tutti sanno che l'obiettivo della stagione è la salvezza, eppure quel che era in fondo all'animo del tifoso azzurro è emerso dalla semplice domanda che, all'intervallo, ha fatto un supporter azzurro affacciatosi in sala stampa: «Cosa fanno Treviso e Giacomense?». E voler sapere delle due squadre che condividevano la vetta con gli azzurri la dice lunga sulla voglia di continuare a sognare. Lo 0-1 finale per il Montichiari, fra l'altro con un gol arrivato proprio nel momento migliore degli azzurri, è stata dunque una doccia fredda. Ma, paradossalmente, potrà essere utile in prospettiva futura. Di questo si è detto convinto il direttore sportivo Maurizio Tanfani. «Il risultato non mi spaventa - dice - Con un po' più di attenzione avremmo portato a casa un preziosissimo 0-0. Avverto tante aspettative, ma stiamo attenti. Ricordiamoci che il Borgo deve guardare alle ultime 5 squadre. Solo con l'umiltà noi andremo avanti. Ai tifosi dico una cosa, di avere fiducia nel nostro lavoro. Si parlava del Montichiari come di una squadra giovane, ma andate a vedere, i giovani in campo li avevamo solo noi». Giovani che, proprio per questo, possono pagare pegno all'inesperienza, ed è proprio quanto accaduto ieri, e di questo è convinto anche mister Gianluca Colonnello, senza voce dopo un match tiratissimo. «I ragazzi - spiega il tecnico - nel primo tempo hanno pagato un po' di emozione, ma nella ripresa è stata un'altra squadra e ha dimostrato di esserci. Certo, abbiamo pagato alcuni errori di gioventù, sprecando facili occasioni». E un attimo di disattenzione è costato anche il gol ospite, realizzato dal fortissimo brasiliano Dimas. Era il giocatore più temuto, e quello "più ingabbiato", un lavoro riuscito sempre bene, tranne che in due momenti: in uno ha preso la traversa, nell'altro ha fatto gol. Tornando al "nuovo" Benedetti, da ricordare il lungo applauso che, prima del match, ha salutato i pulcini azzurri e l'indimenticabile dirigente Roberto Luporini, scomparso quasi due anni fa proprio a fianco di questo campo. Disagi invece per il sistema dei biglietti nominali: è bastato un intoppo informatico a creare scene già viste su altri campi, con l'impossibilità di rilasciare biglietti e spettatori entrati solo nell'intervallo (il consiglio, in questi casi, è quello di ricorrere alla prevendita). Poi, scesa malinconica la sera, il pensierò è andato alla gara di Treviso: mercoledì sarà un altro giorno e, si spera, anche un altro risultato.
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