Panchine: parità tra conferme e novità
Con l'arrivo di Tognarelli alla Larcianese tutti i team hanno una guida
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Con l'approdo di Tognarelli alla Larcianese tutte le panchine dei club valdinievolini hanno adesso il proprio condottiero. Dodici allenatori suddivisi dalla Lega Pro alla Seconda categoria compresa che dovranno tenere alto l'onore di una zona ad alta (e qualificata) densità calcisitca. Vediamo fra dati e curiosità di conoscerli meglio. I confermati. Sono in buon numero (sei) e forse non poteva essere altrimenti visto che, bene o male, hanno ottenuto gli obiettivi preposti. Partendo dall'alto, in questo caso dall'Eccellenza, Andrea Petroni (Lampo) e Giovanni Maneschi (PesciaUzzanese) hanno permesso la permanenza in una categoria, peraltro importante, delle loro squadre. Maurizio Macchioni (Monsummano), Bernardo Nelli (Marliana Nievole), Federico Barni (Vergine dei Pini) ed Emiliano Pacini (Veterani) gli altri confermati. I nuovi. Anche in questo caso il numero è lo stesso, e cioè sei. Cambiano guida il Montecatini, affidato a Massimo Cardelli; il Ponte, nelle mani di Luca Gufoni, alla prima esperienza in panchina; e la già citata Larcianese, presa, come detto da Paolo Tognarelli. Mirko Matteoni va a Chiesina (Prima categoria) e in Seconda categoria, Massimo Chesi allenerà il Via Nova. A questi va aggiunto il pescarese Gianluca Colonnelo, nuovo trainer del Borgo. È l'unico extraregionale mentre sono in aumento gli "indigeni". Curiosità. Riallacciando il discorso precedente Cardelli, Chesi, Nelli e Barni avranno l'onore e l'onere di allenare nel comune dove sono nati. Pacini invece allena in uno stadio, il Mariotti, che lo ha visto a lungo giocatore con la maglia del Montecatini. Le società, sempre di più, puntano sull'aspetto dell'attaccamento ai colori che può fare la differenza oltre a un po' di risparmio sui rimborsi. Un pontigiano, Matteoni, torna sulla panchina del Chiesina, evento che non si verificava dai tempi di Lucchesini, nonostante la rivalità ora sopita, esistente fra i due paesi limitrofi. Età. Il venerando Paolo Tognarelli (classe 1956) è la punta di un iceberg che vede premiata la linea verde con tecnici raccolti fra una fascia di età tra i 40 e i 50 anni al massimo. R.G.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google