Il presidio
Una marcia trionfale chiusa in crescendo Ma onore alla Meridien
Lorenzo Mei
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MONTECATINI. Trentacinque partite con trenta vittorie bastano per dire qual è la squadra che merita la promozione? La risposta è semplice: sì. Il percorso dello Sporting Club 1949 si è concluso sul campo più difficile, quello di Monsummano, con l'ennesima prova di forza, che non lascia dubbi sui valori in campo. Una partenza a razzo, capace di piegare definitivamente le gambe a molti avversari (ma non alla Meridien), una fase centrale emozionante, vissuta però sempre in vantaggio da Bonora e soci, e un finale in cui le energie nervose si sono liberate, esaltando il divario sul piano della freschezza atletica. Contro una Meridien acciaccata (Del Carlo) e con il reparto lunghi privo di Binelli, i rossoblù dovevano risolvere la grana Niccolai, colpito dalla sfortuna (contrattura a un polpaccio) proprio nell'ultimo allenamento della stagione. Per non rischiare c'è stato bisogno di una prestazione di squadra, ma anche di una serie di ottime serate individuali, con il regalone di Andrea Galiazzo, tornato cecchino da B2 proprio nei 40 minuti che fanno la storia, come qualsiasi giocatore avrebbe sognato. Monsummano si è retta con il grande cuore di Bonelli, il primo a credere nella rimonta nel bel mezzo di un avvio da incubo, e poi ha beneficiato delle fiammate di Mattei. Sul piano tattico, per entrambe le formazioni ha inciso la difesa a zona: dopo il break iniziale è stato Baldini a schierarla per limitare i danni vicino a canestro, costringendo lo Sporting a un tiro a segno che ha portato una serie di errori, ma che alla lunga ha visto l'affinarsi della mira. Infine è toccato ad Angelucci proporre la stessa sfida ai biancoblù, con una 3-2 che seguiva i tagli e che è risultata molto efficace. Abbiamo assistito anche a una delle partite più lunghe della storia (oltre due ore), con gli arbitri che se la prendevano comoda allungando le pause e chiedendo di asciugare il parquet ogni paio di azioni. Probabilmente il bravo addetto della squadra di casa a un certo punto si è chiesto se doveva togliere il sudore o rilucidare il legno. Un capitolo che non merita troppe parole è quello sull'arbitraggio: non c'è spazio per recriminazioni di alcun tipo. Monsummano ha recuperato con i tiri liberi nei primi due quarti e si è vista fischiare alcuni falli pesanti nel terzo periodo. Alla fine è rimasto lo spazio per la festa, con i tifosi montecatinesi (alcuni dei quali fatti entrare a sorpresa dalle forze dell'ordine) pazzi di gioia dopo anni di delusioni e sconfitte, e il pubblico della Meridien ad applaudire i propri beniamini a centro campo. L'appuntamento per la festa rossoblù è al derby di domani sera tra le formazioni storiche di Panapesca e Kleenex, con tanti campioni degli anni d'oro, dalla coppia Boni-Niccolai a quella Crippa-Forti, da Mc Nealy a Silvestrin. Tre giorni dopo l'approdo in serie B sarà anche un'occasione imperdibile per celebrare al Palaterme un successo che molti non hanno potuto seguire dal vivo a causa del "sold out".
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