Il presidio
Tra le squadre la palma va al team Farnese Vini-Neri Sottoli: splendido il successo di Gatto davanti allasso spagnolo e a Petacchi
Giro, Nibali miglior "valdinievolino"
Stefano Fiori
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Visconti e, sopra, Vincenzo Nibali Lo squalo di Mastromarco più volte ha messo in difficoltà Alberto Contador
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MONTECATINI. Echi dal 94º Giro d'Italia: la Valdinievole non sfigura. Vincenzo Nibali si merita la palma del migliore grazie al terzo posto finale nella classifica generale e in quella speciale a punti. Il generosissimo "squalo" di Mastromarco ha tentato più volte di mettere in difficoltà l'inattaccabile e fin troppo sicuro di sé Alberto Contador ma l'asso spagnolo, che ha visto provvidenzialmente spostare il verdetto finale del Tas circa la sua positività rilevata al Tour de France 2010, lo ha marcato stretto e quindi lo ha distanziato impietosamente sulle salite più impegnative, tanto da far pensare che la condizione atletica di Vincenzo - arrivato al Giro con 19 giornate di gara nelle gambe - non fosse ancora quella ottimale per la competizione. Un'ipotesi tutt'altro che priva di fondamento, se consideriamo che Nibali ha dovuto cedere terreno sulle salite ad altri atleti che in passato certo non lo impensierivano. A questo punto dispiace non vedere il giovane campione della Liquigas-Cannondale al Tour de France, poiché con la forma atletica in crescendo di cui sembra disporre le strade francesi avrebbero sicuramente potuto vederlo tra i grandi protagonisti. Lui, intanto, si è consolato vincendo il primo dei circuiti post-Giro ad Arona, nel Novarese confermando una condizione fisica eccellettente. Detto del migliore dei "valdinievolini" a livello individuale è facile attribuire la palma della migliore squadra in gara nella corsa Rosa al team Farnese Vini-Neri Sottoli diretto con bravura da Luca Scinto. Oscar Gatto ha vinto la splendida tappa di Tropea con un ordine d'arrivo che mette i brividi e che il simpatico corridore veneto potrà giustamente tramandare ai posteri: alle sue spalle si sono piazzati due assi del calibro di Contador e di Petacchi. Volitivo, grintoso, generoso come sempre ma non troppo fortunato il tricolore Giovanni Visconti. A Tirano aveva tagliato per primo il traguardo a capo di una volata tutta nervi che gli è poi costata la retrocessione al terzo posto e adesso potrà sfogare la sua rabbia cercando di ottenere un clamoroso tris di vittorie nel campionato italiano su strada dei professionisti, in programma a fine giugno nella "sua" Palermo. Un'occasione per riscattarsi e mostrare tutto il suo valore. Gli Scinto-Boys sono poi risultati di gran lunga gli atleti più combattivi di questo Giro 2011, con Giordani, Rabottini e Ricci Bitti spesso all'attacco, mentre la sfortuna ha... raso al suolo l'immarcescibile Andrea Noè - costretto al ritiro dalla dissenteria dopo lo Zoncolan e che in tal modo si è rovinato la festa di Milano per l'addio al ciclismo - e anche Francesco Failli, messo ko da un brutto infortunio. Eroico il giovanissimo (21 anni) Elia Favilli, penultimo della classifica generale, ma che ha stoicamente voluto concludere il Giro nonostante dei grossi problemi fisici.
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