Il Tirreno

Montecatini

Contro il modesto Watt Passignano arriva la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite

La Meridien ripiomba nella crisi

Raffaello De Maio
Marchi, deludente nel match contro il Watt Passignano e un timeout chiesto da coach Marco Baldini
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Marchi, deludente nel match contro il Watt Passignano e un timeout chiesto da coach Marco Baldini

Ora per Monsummano è in discussione anche l'accesso ai playoff

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 MONSUMMANO. La sconfitta interna contro Passignano fa comparire nuovamente la parola crisi nella Meridien, una parola che dopo l'avvicendamento di Mencarelli con Baldini sembrava poter essere cancellata.  Invece è arrivata la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite, con Monsummano che nell'ultimo mese è riuscita a superare (con un po' di fortuna) solo Altopascio, mentre ha trovato porte chiuse contro Valdiceppo, Costone, Montecatini e Passignano. Ma se le prime tre sono avversarie di fascia alta e sono sconfitte maturate lontano da casa, quindi da poter mettere in conto, la sconfitta di sabato sera contro la penultima in classifica, per di più al Palameridien, è lontana da ogni immaginazione collettiva. La Meridien invece di migliorare peggiora, non riesce a fare quasi nulla di quel che viene preparato in allenamento e, fattore principale delle sconfitte, non fa mai canestro. E in un gioco dove lo scopo principale è fare un punto più degli altri, è normale che possano arrivare delle sconfitte.  Coach Baldini nel dopo partita era scuro in volto, al di là che gli arbitraggi possano essere positivi o negativi la sua Meridien ha accusato un passo indietro gravissimo, che può mettere in discussione anche la partecipazione ai playoff perché la classifica nella parte centrale si sta accorciando. «È un momento difficile - dice il coach - sbagliamo cose facili, canestri da sotto da soli, perdiamo palloni banali, ogni carambola ci penalizza. Purtroppo anche i giocatori che dovrebbero assicurarci punti non lo fanno, tiriamo male da fuori, credo sia un problema essenzialmente psicologico, perché in allenamento queste allarmanti avvisaglie non le vedo. La sola ricetta è continuare a lavorare, i risultati devono arrivare».  La vittoria del Watt Passignano è stata nitida e meritata, perché la squadra umbra ha approfittato dei regali di Monsummano e ha giocato un match giudizioso, sotto la sapiente regia di Farnetani, la solidità di Bruschi e i canestri di Sabini, decisivi soprattutto nella ripresa. Un'altra costante di Monsummano degli ultimi tempi è il nervosismo, che sabato sera è affiorato troppo presto, togliendo lucidità e serenità. «Potremmo anche essere stati penalizzati dall'arbitraggio - argomenta il general manager biancoblù Gabriele Savioli - ma giocando con un po' più di carattere avremmo potuto vincere ugualmente. È una fase complicata della stagione in cui rischiamo di perdere sicurezza in noi stessi, dobbiamo uscirne senza fare processi». Tra i singoli in casa biancoblù prove sufficienti per Biagioni, l'unico a trovare il canestro con una certa continuità, e Binelli, la cui energia ha cercato di svegliare la squadra nel momento più difficile, così come Bonelli che il suo apporto non lo fa mai mancare. Mattei continua a litigare col canestro (4/24 al tiro nelle ultime due partite) e senza canestri da fuori diventa difficile aprire le difese, la panchina non assicura più il cambio di passo di qualche mese fa.  All'orizzonte ci sono adesso due trasferte consecutive contro due squadre del fondo classifica, rispettivamente ad Assisi (sabato prossimo) e a Montevarchi. Sulla carta sembrano partite abbordabili ma non lo sono, e la Meridien deve affrontare tutte le partite da ora in poi con la massima umiltà, perché come ha insegnato Passignano sabato sera non ci sono più squadre che regalano. Chiude Baldini: «È il momento di reagire e di dimostrare le qualità per poter stare in alto, perché dopo una prestazione così negativa si può solo fare meglio».

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