Il presidio
Le statistiche del Borgo capolista solitario del campionato di serie D
Squadra che vince non si cambia Pagliuca si affida ai fedelissimi
Roberto Grazzini
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Guido Pagliuca, allenatore del Borgo dei miracoli 2 MINUTI DI LETTURA
BORGO A BUGGIANO. Squadra che vince non si cambia. La più vecchia legge non scritta del calcio è stata presa alla lettera da mister Pagliuca che ha improntato il suo Borgo su un gruppo di senatori intoccabili, anche se il primato solitario, come ha spesso sottolineato il trainer borghigiano, è merito di tutti. Ognuno sta dando il proprio contributo, piccolo o grande che sia, alla causa azzurra. Vediamo nel dettaglio cosa dicono i numeri. Gli utilizzati. Ben 24, due squadre al completo, i giocatori schierati da mister Pagliuca dall'inizio del torneo, che esprimono (oltre alla quantità) la qualità della rosa del Borgo a Buggiano. I fedelissimi. Il difensore Di Stefano, i centrocampisti Corsi e Nicoletti e la punta Pulina hanno giocato 20 gare su 20, senza partire mai dalla panchina. Seguono Maretti e Rosati con 19 presenze, e, a ruota, a quota 18, il portiere Strmabi e l'altro attaccante Del Bono. Poi c'è Lorenzini a 17. Uno zoccolo duro importante. Derby maledetto. Il derby di Pontedera, unica battuta d'arresto in un cammino senza macchia e senza paura, costa anche il record a capitan Rummolo e a Di Giusto, storica coppia di centrali difensivi. Quest'ultimo è fermo a 16 presenze per le 4 giornate di squalifica rimediate contro i rivali granata. Rummolo, causa il brutto infortunio muscolare occorsogli in quel match, ha perso ben otto giornate. Nelle 12 gare disputate ha sempre portato la fascia di capitano. Una curiosità: in quella domenica, alla nona di campionato, è entrato nel reparto arretrato Settepassi, che non ha più perso il posto. Spanu, il massaro azzurro. Per ben 15 volte si è alzato dalla panchina per entrare in campo nei minuti finali. L'eterna riserva di Pulina e Del Bono ha comuqnue all'attivo due reti e diversi assist vincenti. Morandi, il tredicesimo. Appena due presenze, ma partendo dalla panchina, e ben 16 gare seduto a fianco a Pagliuca, senza essere utilizzato. Poi dicono che il 13 (sua maglia abituale) è un numero fortunato! Bentornato Di Tommaso. Otto mesi di pubalgia, ripagati al momento da tre recenti sporadiche apparizioni. Tornare in campo è già, in ogni caso, un bel passo avanti.
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