Il Tirreno

Montecatini

Bonora: «Siamo un gruppo forte, giovane e di qualità Dovremo difendere bene e sfruttare i contropiede»

Federico Guidi

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 MONTECATINI. Domenica Davide Bonora sarà uno dei protagonisti più attesi nella sfida con Monsummano. Alla vigilia di questa partita abbiamo fatto quattro chiacchere con lui per avere la sua opinione sul mondo Sporting Club e capire come un grande campione si prepara al derby della Valdinievole.  Davide, come sono stati questi primi mesi di C Dilettanti a Montecatini?  «Ho trovato un ambiente divertente e socializzante, sono contento della scelta fatta. Ammetto che all'inizio ero scettico ma qui ho trovato un clima, una squadra e tanta gente che mi ha coinvolto e stimolato e ora mi sono davvero appassionato a quest'avventura».  Le uniche due sconfitte della stagione sono arrivate in trasferta e in sfide sentite, secondo te è un caso o c'è una ragione specifica?  ‹Secondo me la nostra non è una questione di limiti caratteriali, siamo una squadra forte che insieme ad altre due o tre è in pole position per salire di categoria e le due sconfitte sono arrivate per ragioni diverse. Con Monsummano era la prima sfida con una squadra del nostro livello e dovevamo capire cosa ci aspettava. Abbiamo giocato in una palestra calda ma c'era anche tanto tifo per noi, credo che la squadra abbiamo assimilato quella lezione. A Bottegone invece abbiamo pagato il fatto di arrivare a quella sfida in condizioni fisiche e mentali precarie, avevamo alcuni giocatori non al top e forse abbiamo pagato una sorta di rilassamento dopo tante vittorie. Però siamo stati avanti di dieci punti e un mese fa in una situazione del genere avremmo chiuso il match invece non ci siamo riusciti e loro sono stati bravi a giocarsela fino in fondo».  A uno come te, abituato ai derby bolognesi di basket city, che effetto fa giocare quello della Valdinievole?  «Al di là della storia personale di ognuno di noi posso dire che qui ho trovato un'atmosfera molto vivibile, sia in campo che fuori. È una partita di alto livello per questo girone e anche per questo campionato. All'andata hanno vinto loro e ci hanno insegnato a scendere in campo con la giusta furbizia e cattiveria. Nella partita di domenica noi abbiamo dalla nostra un qualcosa in più dal punto di vista del talento, della gioventù e della forza fisica, ma paghiamo in fatto di giocatori di categoria. Dobbiamo scendere in campo ed essere concentrati al 200% in difesa e poi sfruttare i nostri lunghi e il contropiede».  Comunque finisca la stagione regolare le ambizioni di Montecatini dovranno obbligatoriamente passare dai playoff. Come te li immagini?  «Credo che ai playoff noi e Siena saremo le squadre da battere. Giocare contro di noi è per tutti una sfida particolare, nessuno ci regalerà niente e ci sono 4 o 5 squadre che possono metterci in difficoltà. Dobbiamo lavorare bene in questi mesi, limare gli errori di inesperienza e la mancanza di continuità che a volte ci condiziona e poi sperare anche nella buona sorte cercando di arrivare a queste sfide che si giocano ogni tre giorni con la miglior condizione fisica possibile».

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