Il Tirreno

Montecatini

Sporting: serve un'iniezione di grinta

Lorenzo Mei
Barraco, deludente nel derby del Palafermi
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Barraco, deludente nel derby del Palafermi

Due sconfitte in due derby: nelle sfide "calde" l'attacco rossoblù si inceppa

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 MONTECATINI. Due sconfitte in due derby. Serate in cui lo Sporting è stato irriconoscibile. Tre giorni dopo la battuta d'arresto del Palafermi, che non va drammatizzata, visto che è arrivata dopo undici successi consecutivi, è utile mettere il risultato accanto a quello di Monsummano per una riflessione, in attesa della fase clou della stagione: i prossimi scontri diretti e, soprattutto, i playoff.  Attacco. Montecatini rischia e perde (fin qui molto raramente) quando si inceppa nella metà campo avversaria, più che in difesa. I rossoblù hanno il secondo attacco del girone e segnano 71,5 punti a partita. Nelle due battute di arresto si sono fermati a 66 (Monsummano) e 57 (Pistoia). Anche nel gioco, in entrambe le occasioni lo Sporting ha subìto le scelte altrui, apparendo teso, tanto da non trovare mai il bandolo della matassa. Questo vale anche per i minuti iniziali di Monsummano, prima della mannaia-falli calata sul reparto lunghi.  Clima. Nelle interviste i protagonisti hanno fatto riferimento, soprattutto riguardo a Pistoia, al clima da derby, quindi alla presenza di un pubblico numeroso e rumoroso, e all'emozione dei giocatori, specie quelli poco abituati a gare del genere. È un'annotazione giusta, ed è l'aspetto che crea un pizzico di preoccupazione in prospettiva futura, perché il clima è più o meno quello che si vivrà nelle gare dei playoff, dove oltretutto un paio di seratacce non costa 4 punti, ma l'eliminazione.  Protagonisti. Nelle due sconfitte il giocatore più dotato di talento offensivo, Niccolai, ha steccato, e nessuno ha saputo sostituirlo. La prestazione opaca del capitano a Pistoia è stata sottolineata, così come la sua gestione discutibile da parte del coach, che però aveva le rotazioni accorciate dall'assenza di Cei. Detto questo, la squadra non può dipendere da un unico giocatore, e non si possono addossare a lui tutte le colpe. In una serata del genere, Bonora e Barraco hanno tirato quattro volte, Tessitori sei, Giarelli due. Serve la duttilità per redistribuire le soluzioni e in particolare Bonora, mal di schiena a parte, può guardare di più il canestro, contando sull'abitudine a giocare gare ben più calde di queste.  Test. I rossoblù avranno due occasioni per rivalutare la propria tenuta nelle partite ad alta tensione. Domenica si replica il derby con la Meridien e mercoledì 26 è la volta del big match col Costone a Siena. In uscita da questa doppietta, che mette a rischio il primato in classifica, lo Sporting saprà se Bottegone è stato un raffreddore, o se serve una piccola cura ricostituente.

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