Il Tirreno

Montecatini

Sporting 1949 scarico ma felice

Lorenzo Mei
Barraco si è battuto come un leone con Assisi
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Barraco si è battuto come un leone con Assisi

Rossoblù meno convincenti del solito, si lavora per il recupero di Bonora

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 MONTECATINI. C'è di peggio rispetto a una partita giocata male come quella con Assisi e vinta nonostante un po' di tremarella perfino nel quarto periodo: una partita giocata così male e persa. Non è una differenza di poco conto. Inutile drammatizzare troppo la domenica di mezze ferie che si è presa la capolista del girone E della C Dilettanti.  Serate di questo genere possono capitare, e se i due punti arrivano lo stesso c'è di che essere soddisfatti, pensando a quello che si è scampato.  Naturalmente però Angelucci, Niccolai e i giocatori analizzeranno la gara e cercheranno di evitare il ripetersi degli errori visti. A nostro avviso sono in gran parte imputabili a un approccio mentalmente morbido alla partita. Era prevedibile, e in effetti lo avevamo scritto anche alla vigilia, che una squadra come lo Sporting, reduce da una coppia di scontri diretti in sequenza rapida con un grande dispendio di energie sia fisiche che psicologiche, potesse presentarsi scarica alla palla a due. Nonostante i molti avvertimenti del coach. E' stato puntualmente così: gli attacchi erano raffazzonati, con una palla persa al minuto nel primo quarto, e la difesa non aggrediva come fa di solito.  Dispiace ripeterci, ma lo Sporting non è un'ottima squadra perché è dotata di una classe cristallina e di una superiorità schiacciante sul piano tecnico rispetto alle dirette concorrenti. E' un'ottima squadra perché alla buona caratura tecnica aggiunge una settimana di allenamenti in stile professionismo (visto che i giocatori la mattina non vanno in ufficio o in fabbrica come accade altrove) e un impegno fin qui praticamente costante al livello massimo. La controprova è che, tolta la settimana di lavoro per via del turno di mercoledì e tolto quel tipo di intensità, anche Assisi resta in partita fino al 38'.  Naturalmente va aggiunta l'assenza di Bonora, e non ci sfiora neppure la tentazione di sottovalutarla: non solo le linee del gioco sarebbero state migliori, ma Tommei avrebbe avuto un po' di minuti da guardia per fare canestro con medie più pulite, e il playmaker ex Virtus avrebbe alzato il livello dell'agonismo, perché quando vedi uno con la sua carriera che si butta come un ragazzino, ti viene spontaneo imitarlo. La speranza è che Davide rientri in tempo per il match di sabato, che deciderà chi, tra Siena e Montecatini, festeggerà il Natale in testa alla classifica. Finora lo Sporting rimane leader, con Pontedera che perde un altro colpo a Livorno. A tenere il ritmo c'è proprio il Costone di Andrea Cessel. Sabato dunque sarà l'ora della verità.

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