Il Tirreno

Montecatini

Il Borgo si prepara al big match in casa del Pontedera

Roberto Grazzini
Il capitano del Borgo a Buggiano Gabriele Rummolo
◗
Il capitano del Borgo a Buggiano Gabriele Rummolo

2 MINUTI DI LETTURA





 BORGO. Quello di domenica prossima a Pontedera sarà il settimo derby stagionale toscano per la capolista Borgo a Buggiano. Tre sfide in Coppa Italia, con altrettante qualificazioni, e quattro in campionato, dove gli azzurri hanno pareggiato contro Ponsacco (fuori) e Camaiore (in casa) battendo poi la scorsa settimana al Benedetti il Tuttocuoio. Il tutto senza perdere ovviamente una partita. Di questo tipo di confronti, la gara contro i granata, eliminati dal Borgo ai rigori in Coppa Italia, è, almeno sulla carta, senz'altro la più difficile.  Le ragioni di ciò le spiega capitan Rummolo, perno della difesa meno battuta dalla categoria. «Il precendente della gara di Coppa non conta niente - esordisce - Era ancora estate. Fu una sfida, giocata con 35 gradi, fra due squadre all'inizio della preparazione. Le cose sono cambiate. A Pontedera è tornato mister Masi, che la scorsa stagione, con una situazione economica molto difficile, fece grandi cose. Ma soprattutto è tornato l'entusiasmo di una piazza ambiziosa. La società ha allestito una rosa altamente competitiva e sono convinto che i veri valori tecnici del club granata presto verrano fuori».  Nessun timore comunque tra le fila borghigiane. «In questo momento non ci fa paura nemmeno il Real Madrid - dice scherzando, ma non più di tanto, il difensore labronico - Vedo un gruppo maturo e consapevole delle proprie potenzialità, che vive questa bella avventura con lo spirito giusto. Non so francamente dove potremo arrivare. Intanto pensiamo a conquistare i punti che ci mancano alla salvezza. Come ci ripete spesso mister Pagliuca, l'umiltà e il lavoro pagano sempre». A proposito di umiltà la chiusura di Rummolo sulla retroguardia impenetrabile ne è un classico esempio. «Se prendiamo pochi gol i merito è di tutti a cominciare dagli attaccanti, bravissimi nella fase di non possesso. Ognuno di noi fa la sua parte».  Infine per quel che riguarda l'infermeria azzurra dopo quasi tre mesi di stop a causa della pubalgia, è tornato a allenarsi col gruppo l'attaccante Di Tommaso. Un lavoro leggero. fatto di corsa continua senza troppe variazioni di ritmo. Più vicino al rientro Lo Bosco, altro jolly offensivo, che pure lui ha dovuto fare i conti con la pubalgia. Si cimenta già nelle partitelle assieme ai compagni e presto potrà figurare nella lista dei convocati.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino