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Montecatini

Tecnoseal, grinta e carattere le armi in più

Matteo Baccellini
Un time-out della Tecnoseal con i giocatori a rapporto da coach Mencarelli
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Un time-out della Tecnoseal con i giocatori a rapporto da coach Mencarelli

Mencarelli: «Eccellente reazione dopo un avvio disastroso»

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 MONSUMMANO. La terza vittoria consecutiva per la Pallacanestro Monsummano è stata forse la più faticosa. Peggio ancora rispetto alla rimonta di Ponte Buggianese contro la Bama Altopascio di due domeniche fa, e del tiratissimo derby con lo Sporting Club 1949, concluso al fotofinish. Per ottenerla Ambrosino e compagni hanno dovuto rimontare quattordici punti di svantaggio nel quarto periodo. Dal 48-34 al 48-54 c'è stato in mezzo un 20-0 clamoroso di parziale, in cinque minuti, dal 32' al 37', che ha spedito la Tecnoseal-Fabiani nei quartieri alti della classifica, con un finale di grande sostanza e difesa granitica.  Coach Marcello Mencarelli esulta per i due punti ottenuti a Tuoro sul Trasimeno contro una squadra, la Watt Passignano, ben più agguerrita di quanto non dica la classifica (0 punti in 4 gare). «Sono contentissimo di questo successo - commenta l'allenatore biancoblù - ho fatto i complimenti alla squadra perché non era facile reagire per come si era messa la partita. È una vittoria che pesa e che ci dà tanto morale in una settimana che deve essere affrontata al meglio per sfidare Assisi al Palapertini, altro avversario difficile». Sull'andamento del match Mencarelli dà un'analisi lucida degli alti e bassi dei suoi uomini. «Siamo partiti molto male, l'approccio alla partita è stato brutto e i nostri avversari ne hanno subito approfittato per andare in fuga. Nel secondo quarto le cose sono andate meglio, abbiamo difeso bene con i nostri giovani e la partita si è rimessa sui giusti binari». Tanto che Monsummano al 20' aveva concesso appena 26 punti a Passignano, con un break propiziato dai liberi di Biagioni.  Ma i problemi non erano affatto finiti. «Mi piacerebbe dimenticarmi il terzo quarto. Dire che abbiamo fatto schifo è poco, ognuno è andato per fatti suoi, loro hanno rimesso la testa avanti e le cose non sono affatto migliorate nei primi tre minuti dell'ultimo quarto». Chianese (16 punti) e Farnetani hanno preso per mano i compagni, portandoli sul 48-34. «Lì abbiamo iniziato a difendere. Dalla difesa sono nati recuperi e contropiede, ci siamo avvicinati e poi abbiamo messo la freccia con la tripla di Ambrosino che ci ha dato la convinzione di potercela fare». Determinante, il capitano, così come Binelli, un mastino in difesa e a rimbalzo. Benino Biagioni e Marchi, quest'ultimo in campo solo 10 minuti.

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