Il presidio
Su il sipario, riflettori sul Palapertini
Lorenzo Mei
Tecnoseal-Fabiani e Sporting 1949 si affrontano nella sfida che vale una stagione
4 MINUTI DI LETTURA
MONSUMMANO. Su il sipario. È la partita che tutti hanno cercato con lo sguardo appena è stato sfornato il calendario, e che ha spinto tanti appassionati di basket a comprare 300 biglietti in soli due giorni. Monsummano sa quanto sia duro giocare contro il pronostico: la truppa di Angelucci è la favorita non solo del derby odierno, ma dell'intero girone. In fondo l'obiettivo della Tecnoseal-Fabiani è arrivare in finale playoff, tra molti mesi, proprio contro lo Sporting Club 1949. «Ci piacerebbe molto - dice il presidente Cardelli - la squadra è stata costruita per fare bene, però sarà importante essere al top in primavera». Per il momento, però, occhi sulla palla. Il primo derby si gioca alle 21,15 al Palapertini, trasformato per una sera in una piccola bomboniera. «Il tifo? Ci darà una mano, ma in partite del genere conta molto l'aspetto nervoso. Montecatini è di un altro pianeta, ma noi giocheremo la nostra partita» - spiega Marcello Mencarelli, timoniere di Monsummano - Siamo ancora indietro di condizione, ce ne siamo accorti negli ultimi minuti con Siena, quando alcuni errori di troppo ci sono costati la vittoria. E anche nei primi due quarti con Altopascio, quando il loro pressing ci ha messo in difficoltà. Ma stiamo crescendo anche nei momenti più difficili, la compattezza è fondamentale e ci stiamo lavorando». Intanto la squadra torna al completo, dopo tre allenamenti intensi, martedì, giovedì e ieri, con Biagioni che rientra nei ranghi per segnare e smazzare assist e confermare la sua leadership, che a volte però può togliere tiri agli altri. Anche Bonelli sarà nel suo ruolo naturale, guardia con licenza di colpire, come il pirata Mattei. L'uomo della svolta, se la partita dovesse restare in equilibrio, potrebbe essere Marchi: le sue acrobazie hanno cambiato l'inerzia del match a Ponte. Gioca in modo folle, a volte, ma non ha paura di nulla. E come lui il giovanissimo Ballocci, altro ragazzo che può dare minuti di sostanza, quando Binelli e Bernardelli hanno bisogno di fiato. A proposito di lunghi, si annuncia difficile la serata del quartetto d'area dei biancoblù. Chi fermerà Giacomo Barraco? È il più incisivo di tutti, con 19 punti di media e 14 rimbalzi. Toccherà a Binelli, poi forse a Ambrosino, mentre Bernardelli potrebbe guardare a vista Tessitori. Se la Tecnoseal-Fabiani vuole provarci, deve limitarli. Come con Niccolai e Bonora, altri due marziani per la categoria, che saranno "roba" di Bonelli e Biagioni. Certe partite, in fondo, più che con la tecnica si giocano con il cuore. Matteo Baccellini MONTECATINI. Appena uscito il calendario, per curiosità, lo sguardo andò subito a cercare la data del derby. Terza giornata: eccoci alla sfida tra le due squadre della Valdinievole coinquiline in questo girone della C Dilettanti quasi tutto toscano. Lo Sporting Club 1949 si presenta forte delle due vittorie conquistate ma anche pieno di curiosità. È fuori di dubbio che, dopo due avversarie probabilmente destinate a una fascia centrale della classifica, Montecatini si misura per la prima volta con una delle concorrenti per le posizioni di testa. Lo ha detto giustamente Andrea Niccolai: è la gara ideale per capire se il mix tra giocatori esperti e quasi esordienti potrà funzionare, e quanto dovrà crescere nei prossimi mesi. Le prime due partite sono state abbastanza diverse tra loro: a Livorno i rossoblù sfruttarono la qualità che finora li ha più contraddistinti, la buona difesa. In casa con il Valentina's alla grande applicazione nella propria metà campo si è aggiunta la capacità di correre in contropiede e sfruttare benissimo i centimetri e l'abilità di Barraco e Tessitori. Con la Tecnoseal-Fabiani probabilmente sarà più difficile imporre il basket preferito: Marcello Mencarelli ha le idee chiare e proverà a frenare il ritmo degli ospiti, e il fattore campo potrebbe incidere in qualche misura. È la prima volta che lo Sporting Club gioca in un palazzetto, pur funzionale e accogliente, di dimensioni rapportate alla categoria. Il PalaMacchia e il Palaterme certo non fanno molto testo in C1. Al di là delle condizioni ambientali, Angelucci aspetta di valutare la salute dei propri giocatori. Saverio Cei probabilmente farà come domenica scorsa: in panchina per onor di firma ma con due settimane di inattività e uno stiramento addominale che per ora non dà tregua. In questi giorni invece sono rientrati a pieno regime sia Tommei che Tessitori, anche se quest'ultimo non è al massimo della forma e in allenamento ha bisogno di qualche pausa. Il primo obiettivo in casa rossoblù sarà evitare che due vittorie possano smorzare la pressione difensiva. «Non credo che ci sia questo rischio - risponde il coach Angelucci - primo perché deve essere il nostro marchio di fabbrica, secondo perché abbiamo grande rispetto dell'avversario, che riteniamo più pronto di noi per questa categoria e che ha costruito un'ottima formazione con giocatori di assoluto valore e affidabilità, a cominciare da Bernardelli, Biagioni, Bonelli e Mattei».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google