Valdinievole padronaal Giro d'ItaliaNibali e Porte le star
Stefano Fiori
Raramente è stato dato di vedere tanti ciclisti cresciuti nella Valdinievole protagonisti al Giro d'Italia. La 93ª edizione della Corsa Rosa sta infatti mobilitando molti appassionati di ciclismo della nostra zona, e ne ricordiamo ancora una volta le motivazioni
2 MINUTI DI LETTURA
MONTECATINI. Raramente è stato dato di vedere tanti ciclisti cresciuti nella Valdinievole protagonisti al Giro d'Italia. La 93ª edizione della Corsa Rosa sta infatti mobilitando molti appassionati di ciclismo della nostra zona, e ne ricordiamo ancora una volta le motivazioni.
A Mastromarco ha sede il fan club Vincenzo Nibali e l'idolo della famiglia Malucchi, di Massimo Corsini, Piero Ancillotti & C. non ha certo deluso le aspettative dei suoi tifosi altrimenti denominati "CanNibali": le tappe iniziali sono state per lui come una specie di sinfonia trionfale, in stile Eroica di Beethoven, con il netto successo colto nella cronosquadre di Cuneo e la maglia rosa indossata per tre giorni; tutto bello e perfetto fino alla fatale e invernale giornata di Montalcino, dove soltanto la malasorte ha poi messo ko lo "Squalo dello Stretto", purtroppo sotto gli occhi dei suoi tanti sostenitori che erano venuti a festeggiarlo sfidando un tempo da lupi e approntando la tradizionale cucina da campo ai tremila metri finali. Nibali si è però rifatto sabato vincendo alla grande la 14ªtappa, dove ha fatto il vuoto in discesa per poi staccare tutti sul traguardo di Asolo.
Altro applaudito protagonista è stato finora il sorprendente australiano di Uzzano/Mastromarco/Monsummano Richie Porte, sempre attento durante le tappe iniziali e poi diventato a sorpresa il "padrone della maglia rosa" al termine della tappa-con-fuga-bidone-incorporata conclusasi tra le macerie dell'Aquila; gli ultimi 4 anni Richie li ha passati in Valdinievole e sicuramente egli non potrà più dimenticare quelle persone che hanno creduto in lui come Daniele Tamberi, che purtroppo non è più tra noi, Rossana Michelotti, Stefano e Andrea Tamberi (per il team Gruppo Lupi di Uzzano), la famiglia Malucchi, Piero Ancillotti, Carlo Franceschi (per il Gs Mastromarco), Giacomo Pasqui, Andrea Tafi, Giuseppe a Fabio Trinci per la Monsummanese e non per nulla è in fase di gestazione anche il primo fan club Richie Porte.
Sta intanto proseguendo nel migliore dei modi il processo di maturazione del "granatiere" delle Case di Monsummano, Fabio Sabatini; pur cedendo leggermente nel finale Fabio ha notevolmente contribuito al successo della Liquigas-Doimo di Nibali, Basso & C. nella cronosquadre di Cuneo e a livello individuale ha addirittura sfiorato la vittoria nelle tappe di Utrecht, dove si è piazzato terzo e soprattutto di Bitonto, dove è giunto secondo assoluto; al quinto anno di professionismo e con al suo attivo i successi nella cronocoppie di Borgomanero nel 2008 e il circuito delle Terme di Montecatini nel 2009, Sabatini mira adesso a bersagli ben più grossi per fare finalmente felici papà Loretto e il fratello Nico.
A Mastromarco ha sede il fan club Vincenzo Nibali e l'idolo della famiglia Malucchi, di Massimo Corsini, Piero Ancillotti & C. non ha certo deluso le aspettative dei suoi tifosi altrimenti denominati "CanNibali": le tappe iniziali sono state per lui come una specie di sinfonia trionfale, in stile Eroica di Beethoven, con il netto successo colto nella cronosquadre di Cuneo e la maglia rosa indossata per tre giorni; tutto bello e perfetto fino alla fatale e invernale giornata di Montalcino, dove soltanto la malasorte ha poi messo ko lo "Squalo dello Stretto", purtroppo sotto gli occhi dei suoi tanti sostenitori che erano venuti a festeggiarlo sfidando un tempo da lupi e approntando la tradizionale cucina da campo ai tremila metri finali. Nibali si è però rifatto sabato vincendo alla grande la 14ªtappa, dove ha fatto il vuoto in discesa per poi staccare tutti sul traguardo di Asolo.
Altro applaudito protagonista è stato finora il sorprendente australiano di Uzzano/Mastromarco/Monsummano Richie Porte, sempre attento durante le tappe iniziali e poi diventato a sorpresa il "padrone della maglia rosa" al termine della tappa-con-fuga-bidone-incorporata conclusasi tra le macerie dell'Aquila; gli ultimi 4 anni Richie li ha passati in Valdinievole e sicuramente egli non potrà più dimenticare quelle persone che hanno creduto in lui come Daniele Tamberi, che purtroppo non è più tra noi, Rossana Michelotti, Stefano e Andrea Tamberi (per il team Gruppo Lupi di Uzzano), la famiglia Malucchi, Piero Ancillotti, Carlo Franceschi (per il Gs Mastromarco), Giacomo Pasqui, Andrea Tafi, Giuseppe a Fabio Trinci per la Monsummanese e non per nulla è in fase di gestazione anche il primo fan club Richie Porte.
Sta intanto proseguendo nel migliore dei modi il processo di maturazione del "granatiere" delle Case di Monsummano, Fabio Sabatini; pur cedendo leggermente nel finale Fabio ha notevolmente contribuito al successo della Liquigas-Doimo di Nibali, Basso & C. nella cronosquadre di Cuneo e a livello individuale ha addirittura sfiorato la vittoria nelle tappe di Utrecht, dove si è piazzato terzo e soprattutto di Bitonto, dove è giunto secondo assoluto; al quinto anno di professionismo e con al suo attivo i successi nella cronocoppie di Borgomanero nel 2008 e il circuito delle Terme di Montecatini nel 2009, Sabatini mira adesso a bersagli ben più grossi per fare finalmente felici papà Loretto e il fratello Nico.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
