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Montecatini

«Pagato caro l'avvio troppo soft» Il pivot Persico fa autocritica

Edoardo Persico, un po’ in ombra nell’anticipo di sabato sera
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Edoardo Persico, un po’ in ombra nell’anticipo di sabato sera

Anche tra i giocatori c'è molta amarezza per la partita persa con Verona e soprattutto per l'avvio troppo rilassato, pagato carissimo.  Lo stesso Edoardo Persico, rivivendo il film del match, pone subito l'accento sull'atteggiamento inadeguato della squadra nel primo quarto

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MONTECATINI. Anche tra i giocatori c'è molta amarezza per la partita persa con Verona e soprattutto per l'avvio troppo rilassato, pagato carissimo.  Lo stesso Edoardo Persico, rivivendo il film del match, pone subito l'accento sull'atteggiamento inadeguato della squadra nel primo quarto. «Il nostro è stato un avvio troppo molle in difesa. Loro hanno iniziato con buone percentuali da tra punti ma noi ce li siamo dimenticati spesso, lasciando troppa libertà e infatti i 33 punti subiti nei primi dieci minuti sono davvero un'enormità». È anche giusto dire che per gli avversari questa gara contava molto, perché metteva in palio due punti necessari per difendere l'ottavo posto. «Nel secondo quarto abbiamo iniziato a giocare, ma siamo andati a sprazzi, purtroppo quando ti trovi a rincorrere diventa difficile imporre il proprio gioco - spiega ancora Persico - poi loro sono davvero una buona squadra, che si giocava l'accesso ai playoff». Se molte cose non hanno funzionato c'è anche qualcosa da salvare e in particolare il pivot dell'Agricola sceglie di sottolineare la voglia di lottare della squadra. «Siamo rimasti sempre lì, anche se ci è sempre mancato l'ultimo parziale per ingranare e tornare a contatto».  È deluso anche Paolo Monzecchi che dopo le buone sensazioni ricavate dagli allenamenti dei giorni scorsi non si aspettava certo una partita come quella che invece ha giocato Montecatini. «Secondo me era stata una buona settimana, avevamo lavorato bene ed era rientrato anche Manuel - racconta Monzecchi - Verona ha sicuramente iniziato la partita in maniera più aggressiva, noi piano piano abbiamo fatto cose buone ma quando sei sotto di tanto e fai un grosso sforzo per recuperare poi alla fine lo paghi. A parte l'inizio credo che ci sia stata una buona reazione». Guardando oltre c'è già da pensare alla gara con Osimo e con due settimane per prepararla è vietato sbagliare. «Questo per noi non è un cattivo periodo, ci sono stati i rientri di Saverio e di Manuel e anche l'intensità e il livello dell'allenamento sono cresciuti. Adesso abbiamo quindici giorni per preparare la nostra ultima gara casalinga - conclude il lungo rossoblù - vogliamo lasciare i nostri tifosi con un sorriso». F.G.

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