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«Non mi potevo aspettare una reazione migliore»
Federico Guidi
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Persico è andato a corrente alternata«Onestamente non mi potevo aspettare una reazione migliore da parte della mia squadra».
Nonostante la sconfitta coach Angelucci è soddisfatto per l'atteggiamento e per la grinta messi in campo dai suoi che, seppur ampiamente rimaneggiati, hanno tenuto testa alla seconda forza del campionato per quasi tre quarti.
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MONTECATINI. «Onestamente non mi potevo aspettare una reazione migliore da parte della mia squadra».
Nonostante la sconfitta coach Angelucci è soddisfatto per l'atteggiamento e per la grinta messi in campo dai suoi che, seppur ampiamente rimaneggiati, hanno tenuto testa alla seconda forza del campionato per quasi tre quarti.
«Giocavamo contro una formazione talentuosa come quella di Forlì e conoscete la situazione in cui siamo scesi in campo, eppure siamo riusciti a metterli in difficoltà, li abbiamo tenuti lì. Alla lunga è venuta fuori la loro maggior classe e la maggior fisicità - spiega Angelucci - per me è difficile pensare che la squadra potesse fare qualcosa di più». Tra le cose positive viste nel match contro Forlì bisogna citare il buon approccio alla gara dei rossoblù e i molti palloni recuperati, segno che la squadra ha lottato e ha avuto molto dalla fase difensiva.
«Abbiamo recuperato 26 palloni e ci siamo riusciti perché abbiamo lottato e ci siamo tuffati su ogni azione - dice ancora l'allenatore termale - non era facile tenere Forlì a 50 punti dopo tre quarti di gara». Nel finale a Montecatini sono mancate soprattutto le energie fisiche per reggere il ritmo e per riuscire ancora a chiudere tutti i varchi agli avversari che, grazie alla panchina lunga, sono riusciti ad accelerare, prendendo per sfinimento gli avversari.
«È fisiologico - chiude il coach - che alla lunga i ragazzi in campo non riuscissero più a tamponare sia dentro l'area che sul perimetro, nell'ultimo periodo Forlì è riuscita a segnare canestri con tiri che nella prima parte di gara non riusciva nemmeno a prendere». Con Cei e Carrizo che difficilmente rientreranno per la prossima partita non resta che stringere i denti e guardare avanti, sperando che il momento no dell'Agricola finisca presto.
Nonostante la sconfitta coach Angelucci è soddisfatto per l'atteggiamento e per la grinta messi in campo dai suoi che, seppur ampiamente rimaneggiati, hanno tenuto testa alla seconda forza del campionato per quasi tre quarti.
«Giocavamo contro una formazione talentuosa come quella di Forlì e conoscete la situazione in cui siamo scesi in campo, eppure siamo riusciti a metterli in difficoltà, li abbiamo tenuti lì. Alla lunga è venuta fuori la loro maggior classe e la maggior fisicità - spiega Angelucci - per me è difficile pensare che la squadra potesse fare qualcosa di più». Tra le cose positive viste nel match contro Forlì bisogna citare il buon approccio alla gara dei rossoblù e i molti palloni recuperati, segno che la squadra ha lottato e ha avuto molto dalla fase difensiva.
«Abbiamo recuperato 26 palloni e ci siamo riusciti perché abbiamo lottato e ci siamo tuffati su ogni azione - dice ancora l'allenatore termale - non era facile tenere Forlì a 50 punti dopo tre quarti di gara». Nel finale a Montecatini sono mancate soprattutto le energie fisiche per reggere il ritmo e per riuscire ancora a chiudere tutti i varchi agli avversari che, grazie alla panchina lunga, sono riusciti ad accelerare, prendendo per sfinimento gli avversari.
«È fisiologico - chiude il coach - che alla lunga i ragazzi in campo non riuscissero più a tamponare sia dentro l'area che sul perimetro, nell'ultimo periodo Forlì è riuscita a segnare canestri con tiri che nella prima parte di gara non riusciva nemmeno a prendere». Con Cei e Carrizo che difficilmente rientreranno per la prossima partita non resta che stringere i denti e guardare avanti, sperando che il momento no dell'Agricola finisca presto.
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