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Il Team ISD-Neri pensa in grande

Stefano Fiori
Il presidente Giuliano Baronti
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Il presidente Giuliano Baronti

Siamo solo a fine gennaio ma già la stagione ciclistica 2010 del Cycling Team ISD-Neri, si annuncia foriera di grandi soddisfazioni. Il grimpeur venezuelano José Rujano ha infatti dominato la Vuelta al Tachira a tappe dimostrando di essere tuttora uno dei più forti scalatori a livello internazionale

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LAMPORECCHIO. Siamo solo a fine gennaio ma già la stagione ciclistica 2010 del Cycling Team ISD-Neri, si annuncia foriera di grandi soddisfazioni.
Il grimpeur venezuelano José Rujano ha infatti dominato la Vuelta al Tachira a tappe dimostrando di essere tuttora uno dei più forti scalatori a livello internazionale. E patron Giuliano Baronti, titolare dell'industria alimentare Neri Sottoli.it di Cerbaia di Lamporecchio, non nasconde la sua soddisfazione: «Che Rujano fosse forte in salita lo si sapeva. Le ottime prestazioni in Venezuela gli daranno ulteriori motivazioni e la ISD-Neri lo schiererà al Giro d'Italia con l'intento di puntare alla classifica generale». Baronti nutre inoltre molta fiducia nel suo pupillo Giovanni Visconti: «Il 2010 vedrà il suo definitivo salto di qualità: le statistiche hanno designato inequivocabilmente Giovanni quale miglior ciclista italiano del 2009 e nel 2010 potrà fare grandi cose a livello internazionale. Per me può puntare alle tappe e alla classifica della Tirreno-Adriatico, quindi essere tra i protagonisti alla Milano-Sanremo e successivamente concentrarsi sul ruolo di cacciatore di tappe al Giro d'Italia che gli dovrà servire per presentarsi al top della condizione ai campionati italiani. Poi sarà necessario tirare il fiato prima di iniziare la preparazione mirata per il campionato mondiale australiano; Giovanni sa che Ballerini lo tiene in grande considerazione».
Ma qual è l'effettiva caratura della sua squadra professionisti versione 2010? Ecco il giudizio di patron Baronti: «La ISD-Neri si è sicuramente rinforzata con l'arrivo di Rujano e di alcuni validi atleti come Longo Borghini, Caccia e Scognamiglio. Siamo comunque in trattativa con alcuni importanti sponsor per approntare nei prossimi anni una squadra ancora più forte anche perché sappiamo anche Visconti è corteggiatissimo da altri club professionistici. Ma Giovanni sa quanto teniamo a lui e ci è riconoscente per quanto abbiamo fatto finora; perciò, se anche ci dovesse lasciare, non lo farà senza avere preso in considerazione altre eventuali soluzioni che gli proporremo». Sembra invece ormai definitivamente chiuso il discorso relativo alla sponsorizzazione di squadre dilettantistiche: «Dopo i due tremendi lutti dello scorso anno abbiamo riflettuto a lungo e quindi si è deciso di rinunciare alla squadra dei dilettanti Elite e Under 23, anche perché sarebbe stato necessario reperire maggiore personale per seguire i ragazzi. Sono inoltre rimasto deluso dal comportanento di Balloni, che ha fatto unicamente il suo interesse accettando le proposte della Lampre dopo averci rassicurato circa la sua permanenza nel nostro gruppo. Al contrario gioisco per De Negri, che sta già distinguendosi nelle prime gare in Argentina e con le sue qualità di sicuro saprà farsi valere anche tra i professionisti».
Di questo tribolatissimo ciclismo odierno, tuttora lo sport prediletto da Giuliano Baronti che sponsorizza il GP di Larciano dal 1967 e squadre ciclistiche dal 1989, l'appassionato sponsor non gradisce affatto alcuni aspetti: «Il ProTour sta rovinando ogni cosa, chi lo ha ideato non vuole certo bene al ciclismo e molte belle gare tradizionali che da sempre avvicinavano la gente a questo bellissimo sport rischiano di scomparire, soffocate come sono da regolamenti assurdi, incomprensibili e da scomode concomitanze».

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