Il presidio
MONTECATINI SPORT
Qui le due ruote sono di casa:è Visconti il re della stagione
Stefano Fiori
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L’arrivo a braccia alzate di Giovanni Visconti al Gran premio Industria e commercio di Prato, a settembreIn evidenza tra i "prof" anche Visconti e Nibali L'Uc Monsummanese fa la parte del leone (21 vittorie) tra i dilettanti
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MONTECATINI. Valdinievole terra di ciclismo, e non soltanto perché in questi giorni è stata ufficializzata la candidatura ufficiale per ospitare i campionati mondiali fra quattro anni. Il movimento ciclistico della nostra zona gode infatti di ottima salute, come lo testimoniano i risultati ottenuti nel corso della stagione agonistica 2009 dai tanti atleti che risiedono ormai da tempo in Valdinievole. È perciò doveroso dare un'occhiata ai principali protagonisti dell'annata ciclistica appena conclusa, categoria per categoria e iniziando dal professionismo.
Giovanni Visconti, in attesa di diventare padre, si è laureato con pieno merito numero uno del ciclismo italiano vincendo cinque importanti gare su strada e tre prestigiose challenges a punteggio come l'Uci Europa Tour, la Coppa Italia e il Giglio d'Oro che hanno dimostrato che è stato proprio il "Marine" di Pineta di San Baronto il più regolare dei ciclisti italiani durante il 2009, avendo totalizzato ben 32 piazzamenti tra i primi 10 dei vari ordini d'arrivo; nel 2010 i suoi ambiziosi obiettivi saranno la Milano-Sanremo, indossare di nuovo la maglia rosa al Giro d'Italia ed essere protagonista al campionato italiano e al campionato mondiale in Australia.
Vincenzo Nibali si è confermato uomo da Tour de France lottando ad armi (quasi...) pari contro mostri sacri del calibro di Contador, Armstrong & company senza mai perdere la bussola e accusare delle battute a vuoto, finendo poi 7º assoluto; le due vittorie ottenute nel Giro dell'Appennino e nel Gp di Camaiore abbelliscono un 2009 comunque esaltante anche se resta il rammarico per la brutta caduta all'Eneco Tour a fine agosto, un incidente che gli ha impedito di essere al via del campionato mondiale di Mendrisio su di un percorso che gli calzava come un guanto e nelle classiche di fine stagione.
Fabio Sabatini ha raccolto sfortuna a palate ma per un pelo non è riuscito a trionfare in una tappa della Vuelta di Spagna; al giovane campione in erba delle Case di Monsummano manca comunque ancora poco per potersi battere ad armi pari con i passisti-velocisti più reputati del plotone internazionale e il suo è un gap colmabile già a partire dal prossimo anno, basta crederci e sfoggiare la grinta necessaria: vero, papà Loretto?
Ma anche per i Dilettanti Elite e Under 23 non sono mancate le soddisfazioni. L'Uc Monsummanese-Grassi-Sergio Natalini-Bedogni è risultata la squadra plurivittoriosa in Toscana collezionando 21 vittorie (5 Porte, 4 Mucelli, 3 Parrinello, 2 Lasca, A. Puccio e Quintero Norena, 1 Fedi, S. Puccio e Trotta) contro le 17 del team Hopplà-Seano-Bellissima e le 15 del team Neri-Nuova Comauto-Promociclo; una bella soddisfazione e un primato atteso da molti anni dalla compagine amaranto presieduta da Giacomo Pasqui e guidata con notevole profitto dall'ammiraglia da Giuseppe e Fabio Trinci. Richie Porte, il 24enne passista-scalatore australiano giunto dalla Tasmania è ormai monsummanese d'adozione e ha onorato nel migliore dei modi il nome del suo primo scopritore, il compianto manager di Chiesina Uzzanese Daniele Tamberi; l'estroverso e grintoso Richie è risultato uno dei migliori dilettanti a livello nazionale e, grazie al prezioso supporto del connazionale ed amico ciclista Bradley McGee e di Andrea Tafi ha strappato un prestigioso e meritato biglietto per il professionismo con la formazione ProTour della Saxo Bank gestita dal noto ex-ciclista danese Bjarne Riis. Davide Mucelli, altra stella della Monsummanese, è stato un primattore assoluto dall'inizio alla fine, totalizzando quattro vittorie con gli highlights costituiti dai trionfi nel Gp Cuoiopelli e nel Trofeo Lamonica; per questo ennesimo talento ciclistico proveniente da Livorno serviranno comunque altre conferme per poter ambire a diventare professionista.
Il Gs Mastromarco-Chianti Sensi-Mapooro si è affidato fino a inizio luglio all'estro e alla forza dell'ex-tricolore Damiano Caruso, poi meritatamente approdato al professionismo con la LPR Brakes-Vini Farnese e in seguito ha potuto contare sul valido apporto del fortissimo, ma ancora acerbo dal punto di vista della tattica, venezuelano Yonnata Monsalve e quindi del carmignanese Stefano Borchi, atleta determinato e versatile che invece ha ottenuto la tanto sospirata chance professionistica con il neonato team De Rosa.
Del team Neri-Nuova Comauto-Promociclo colpito nel profondo dell'anima dai due terribili lutti di Fazio e dell'ucraino Shapoval, sono diversi gli atleti che meritano la citazione a capo di un'annata da dimenticare in fretta e senza rimpianti: da Pierpaolo De Negri che passa con merito al professionismo, al velocissimo Andrea Guardini e al giovane e talentuoso Elia Favilli. Tuttavia la copertina a nostro parere la merita il romano Alfredo Balloni, passista dalle enormi potenzialità che ha spopolato ai campionati italiani di Imola vincendo la prova tricolore a cronometro individuale (è stato poi 6º al mondiale di questa esigente specialità) e piazzandosi 2º nella prova su strada riservata ai dilettanti Under 23. Un sicuro talento emergente, che però ha fatto arrabbiare parecchio Luca Scinto e la società firmando il contratto per passare professionista con la Lampre di Giuseppe Saronni senza prima consultarsi con quei tecnici e i dirigenti del team Neri-Nuova Comauto che lo avevano accompagnato con tanto affetto al debutto tra i dilettanti.
Giovanni Visconti, in attesa di diventare padre, si è laureato con pieno merito numero uno del ciclismo italiano vincendo cinque importanti gare su strada e tre prestigiose challenges a punteggio come l'Uci Europa Tour, la Coppa Italia e il Giglio d'Oro che hanno dimostrato che è stato proprio il "Marine" di Pineta di San Baronto il più regolare dei ciclisti italiani durante il 2009, avendo totalizzato ben 32 piazzamenti tra i primi 10 dei vari ordini d'arrivo; nel 2010 i suoi ambiziosi obiettivi saranno la Milano-Sanremo, indossare di nuovo la maglia rosa al Giro d'Italia ed essere protagonista al campionato italiano e al campionato mondiale in Australia.
Vincenzo Nibali si è confermato uomo da Tour de France lottando ad armi (quasi...) pari contro mostri sacri del calibro di Contador, Armstrong & company senza mai perdere la bussola e accusare delle battute a vuoto, finendo poi 7º assoluto; le due vittorie ottenute nel Giro dell'Appennino e nel Gp di Camaiore abbelliscono un 2009 comunque esaltante anche se resta il rammarico per la brutta caduta all'Eneco Tour a fine agosto, un incidente che gli ha impedito di essere al via del campionato mondiale di Mendrisio su di un percorso che gli calzava come un guanto e nelle classiche di fine stagione.
Fabio Sabatini ha raccolto sfortuna a palate ma per un pelo non è riuscito a trionfare in una tappa della Vuelta di Spagna; al giovane campione in erba delle Case di Monsummano manca comunque ancora poco per potersi battere ad armi pari con i passisti-velocisti più reputati del plotone internazionale e il suo è un gap colmabile già a partire dal prossimo anno, basta crederci e sfoggiare la grinta necessaria: vero, papà Loretto?
Ma anche per i Dilettanti Elite e Under 23 non sono mancate le soddisfazioni. L'Uc Monsummanese-Grassi-Sergio Natalini-Bedogni è risultata la squadra plurivittoriosa in Toscana collezionando 21 vittorie (5 Porte, 4 Mucelli, 3 Parrinello, 2 Lasca, A. Puccio e Quintero Norena, 1 Fedi, S. Puccio e Trotta) contro le 17 del team Hopplà-Seano-Bellissima e le 15 del team Neri-Nuova Comauto-Promociclo; una bella soddisfazione e un primato atteso da molti anni dalla compagine amaranto presieduta da Giacomo Pasqui e guidata con notevole profitto dall'ammiraglia da Giuseppe e Fabio Trinci. Richie Porte, il 24enne passista-scalatore australiano giunto dalla Tasmania è ormai monsummanese d'adozione e ha onorato nel migliore dei modi il nome del suo primo scopritore, il compianto manager di Chiesina Uzzanese Daniele Tamberi; l'estroverso e grintoso Richie è risultato uno dei migliori dilettanti a livello nazionale e, grazie al prezioso supporto del connazionale ed amico ciclista Bradley McGee e di Andrea Tafi ha strappato un prestigioso e meritato biglietto per il professionismo con la formazione ProTour della Saxo Bank gestita dal noto ex-ciclista danese Bjarne Riis. Davide Mucelli, altra stella della Monsummanese, è stato un primattore assoluto dall'inizio alla fine, totalizzando quattro vittorie con gli highlights costituiti dai trionfi nel Gp Cuoiopelli e nel Trofeo Lamonica; per questo ennesimo talento ciclistico proveniente da Livorno serviranno comunque altre conferme per poter ambire a diventare professionista.
Il Gs Mastromarco-Chianti Sensi-Mapooro si è affidato fino a inizio luglio all'estro e alla forza dell'ex-tricolore Damiano Caruso, poi meritatamente approdato al professionismo con la LPR Brakes-Vini Farnese e in seguito ha potuto contare sul valido apporto del fortissimo, ma ancora acerbo dal punto di vista della tattica, venezuelano Yonnata Monsalve e quindi del carmignanese Stefano Borchi, atleta determinato e versatile che invece ha ottenuto la tanto sospirata chance professionistica con il neonato team De Rosa.
Del team Neri-Nuova Comauto-Promociclo colpito nel profondo dell'anima dai due terribili lutti di Fazio e dell'ucraino Shapoval, sono diversi gli atleti che meritano la citazione a capo di un'annata da dimenticare in fretta e senza rimpianti: da Pierpaolo De Negri che passa con merito al professionismo, al velocissimo Andrea Guardini e al giovane e talentuoso Elia Favilli. Tuttavia la copertina a nostro parere la merita il romano Alfredo Balloni, passista dalle enormi potenzialità che ha spopolato ai campionati italiani di Imola vincendo la prova tricolore a cronometro individuale (è stato poi 6º al mondiale di questa esigente specialità) e piazzandosi 2º nella prova su strada riservata ai dilettanti Under 23. Un sicuro talento emergente, che però ha fatto arrabbiare parecchio Luca Scinto e la società firmando il contratto per passare professionista con la Lampre di Giuseppe Saronni senza prima consultarsi con quei tecnici e i dirigenti del team Neri-Nuova Comauto che lo avevano accompagnato con tanto affetto al debutto tra i dilettanti.
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