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Irina (a sorpresa) regina del Sesana
Paolo Allegri
L'elegante cavalla guidata da Giampaolo Minnucci si è imposta in rimonta sul favorito Opal Viking Terzo posto per Bellei
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MONTECATINI. Spettacolo, emozioni e anche una vincitrice a sorpresa nel Gran premio di Ferragosto in un Sesana vestito a festa e pieno di gente. All'appuntamento erano attesi gli assi svedesi Opal Viking e Camilla Highness, favoriti assoluti della vigilia della corsa per antonomasia. E invece a esultare è stata l'Italia.
La notte-evento del Sesana ha fatto registrare l'impresa dell'elegante Irina, cavalla allevata da Sergio Carfagna sotto la Basilica di San Francesco ad Assisi, in quei paddock immersi nel verde dove sgambettano puledrini che già dai primi passi sembrano avere la benedizione del Santo che amava gli animali.
Nascono campioni in quella terra bellissima e spirituale: prima Iglesias, adesso Irina che si impone a 30 contro 1 nel clou del trotto montecatinese.
Giampaolo Minnucci, che ha guidato la figlia di Ganymede in finale (Enrico Bellei aveva portato all'atto conclusivo sia Irina che Iago d'Alfa ma poi aveva dovuto scegliere il maschio perché ne è anche il trainer), ha messo in campo tutto il suo acume tattico tenendo Irina ben coperta alla corda dietro il grande favorito Opal Viking e scatenandola negli ultimi cento metri della dirittura d'arrivo in un rush importante, di quelli che non lasciano scampo ai rivali. Al tappeto Opal Viking, che aveva dominato la prima batteria, così come Camilla Highness nella seconda eliminatoria aveva staccato con disinvoltura il pass per la finale che l'ha vista squalificata per rottura in arrivo in una prova non all'altezza della sua antica noblesse: partenza al rallentatore e percorso anonimo, confusa nel gruppo senza mai dare l'impressione di una rimonta.
Come detto è stata, invece, un'altra femmina a prendere la scena, una meravigliosa cavalla italiana, quella Irina allenata dal tedesco di Arena Metato Holger Ehlert. E guidata con sublime maestria dal driver italiano più conosciuto del mondo, Giampaolo Minnucci, frusta al cielo sul traguardo per festeggiare una gioia inattesa ma meritata e apice di una stagione importante che lo vede al quinto posto della classifica nazionale dei guidatori. Iago d'Alfa, con Enrico Bellei, ha conquistato il terzo posto precedente una vecchia conoscenza della tribuna di Montecatini, il tedesco Gustav Diamant. Al quinto posto si è piazzato l'italiano di Svezia Garland Kronos.
Irina quest'anno aveva già conquistato il secondo posto nel Gran premio Duomo all'ippodromo di Firenze e i terzi posti nel Padovanelle, nel Riccardo Grassi al Savio di Cesena e a Treviso nel campionato europeo riservato ai cinque anni. A Montecatini, nella corsa più bella proposta dal Sesana, ha trovato la sua consacrazione vedendo premiata la sua costanza di risultati.
Finale. Ecco il risultato del Gran premio Città di Montecatini-Trofeo Snai. Finale: metri 1640. Montepremi: 200mila euro. 1ª Irina (Giampaolo Minnucci) Italia, media al chilometro. 1.13.4; 2º Opal Viking (Andrea Guzzinati) Svezia; 3º Iago d'Alfa (Enrico Bellei) Italia; 4º Gustav Diamant (Gerhard Biendl); 5º Garland Kronos (J. Sjunesson) Svezia.
Quote al totalizzore: vincente 31,95; piazzati 4,14; 1,52; 1,92: accoppiata: 21,41; trio: 360, 69.
La notte-evento del Sesana ha fatto registrare l'impresa dell'elegante Irina, cavalla allevata da Sergio Carfagna sotto la Basilica di San Francesco ad Assisi, in quei paddock immersi nel verde dove sgambettano puledrini che già dai primi passi sembrano avere la benedizione del Santo che amava gli animali.
Nascono campioni in quella terra bellissima e spirituale: prima Iglesias, adesso Irina che si impone a 30 contro 1 nel clou del trotto montecatinese.
Giampaolo Minnucci, che ha guidato la figlia di Ganymede in finale (Enrico Bellei aveva portato all'atto conclusivo sia Irina che Iago d'Alfa ma poi aveva dovuto scegliere il maschio perché ne è anche il trainer), ha messo in campo tutto il suo acume tattico tenendo Irina ben coperta alla corda dietro il grande favorito Opal Viking e scatenandola negli ultimi cento metri della dirittura d'arrivo in un rush importante, di quelli che non lasciano scampo ai rivali. Al tappeto Opal Viking, che aveva dominato la prima batteria, così come Camilla Highness nella seconda eliminatoria aveva staccato con disinvoltura il pass per la finale che l'ha vista squalificata per rottura in arrivo in una prova non all'altezza della sua antica noblesse: partenza al rallentatore e percorso anonimo, confusa nel gruppo senza mai dare l'impressione di una rimonta.
Come detto è stata, invece, un'altra femmina a prendere la scena, una meravigliosa cavalla italiana, quella Irina allenata dal tedesco di Arena Metato Holger Ehlert. E guidata con sublime maestria dal driver italiano più conosciuto del mondo, Giampaolo Minnucci, frusta al cielo sul traguardo per festeggiare una gioia inattesa ma meritata e apice di una stagione importante che lo vede al quinto posto della classifica nazionale dei guidatori. Iago d'Alfa, con Enrico Bellei, ha conquistato il terzo posto precedente una vecchia conoscenza della tribuna di Montecatini, il tedesco Gustav Diamant. Al quinto posto si è piazzato l'italiano di Svezia Garland Kronos.
Irina quest'anno aveva già conquistato il secondo posto nel Gran premio Duomo all'ippodromo di Firenze e i terzi posti nel Padovanelle, nel Riccardo Grassi al Savio di Cesena e a Treviso nel campionato europeo riservato ai cinque anni. A Montecatini, nella corsa più bella proposta dal Sesana, ha trovato la sua consacrazione vedendo premiata la sua costanza di risultati.
Finale. Ecco il risultato del Gran premio Città di Montecatini-Trofeo Snai. Finale: metri 1640. Montepremi: 200mila euro. 1ª Irina (Giampaolo Minnucci) Italia, media al chilometro. 1.13.4; 2º Opal Viking (Andrea Guzzinati) Svezia; 3º Iago d'Alfa (Enrico Bellei) Italia; 4º Gustav Diamant (Gerhard Biendl); 5º Garland Kronos (J. Sjunesson) Svezia.
Quote al totalizzore: vincente 31,95; piazzati 4,14; 1,52; 1,92: accoppiata: 21,41; trio: 360, 69.
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