Il fatto
Rifiuti in Valdinievole, basta con gli appalti. Mezzi e personale tutti interni
La mossa di Alia in ottica risparmio dopo la rivolta dei sindaci
Montecatini La mossa del gestore Alia in parziale risposta alla recente rivolta dei sindaci che comunque restano in stato di agitazione e con i fari accesi, è quella di dire basta all’affidamento in esterno di alcuni servizi per la raccolta e gestione dei rifiuti urbani. In sostanza, stop agli appalti, con mezzi e personale che saranno tutti gestiti all’interno della società almeno nell’area della Valdinievole. Una manovra in controtendenza rispetto allo scenario generale, da anni attraversato da una esternalizzazione diffusa delle attività pubbliche.
Alia ha motivato questa decisione che sta per essere ufficializzata con l’obiettivo di generare un risparmio economico, unito all’ottimizzazione dei servizi svolti nei singoli centri urbani. E a proposito di questo, è stata anche “costruita” una nuova piattaforma informatica che permetterà ai Comuni di accedere a informazioni puntuali e di dettaglio sul servizio che fin qui erano precluse alla valutazione.
Trattasi da quanto si apprende di un “grande fratello” dei rifiuti: tramite il portale insomma sarà possibile per esempio monitorare specifici passaggi dei mezzi in determinate strade, la loro frequenza, gli svuotamenti, la corretta raccolta dell’immondizia, lo spazzamento, la puntualità e tutta un’altra serie di indicatori che consentiranno di valutare il lavoro del gestore e l’introduzione di eventuali correttivi. Questo in pratica quasi in maniera simultanea, “minuto per minuto”.
Lo stop agli appalti e il portale per misurare l’efficacia della raccolta e controllare l’operato del gestore sono i primi risultati ottenuti dalla Valdinievole dopo che i sindaci avevano alzato la voce contro Alia (e anche con l’Autorità di ambito Ato Toscana Centro, il controllore) in seguito all’avvio della procedura da parte del Comune di Montecatini per individuare un ente autonomo e indipendente che puntasse un faro sugli adempimenti contrattuali e sull’operato della società di gestione.
Ne è nato un vero e proprio fronte anti-Alia come aveva anticipato Il Tirreno, con gli amministratori che poi sono stati ricevuti in Regione Toscana dall’assessore all’ambiente David Barontini. Nessun sindaco della Valdinievole si era tirato indietro, visti i costi sempre più elevati delle bollette per cittadini e aziende e un servizio giudicato non sempre adeguato alle aspettative a alle esigenze del territorio, con o senza la raccolta porta a porta (a proposito, dal 30 novembre entra a far parte del movimento anche Pescia).
Non solo gli scissionisti dell’ente autonomo, ma c’è anche chi promuove una vera e propria spaccatura col passaggio dei comuni della Valdinievole Ovest al gestore attivo sulla costa, Retiambiente (non ha nascosto l’intenzione il sindaco di Ponte Buggianese Nicola Tesi). Altro carico d’assi, quello del primo cittadino di Buggiano Daniele Bettarini propenso «a una class action dei Comuni non soci di Alia ma obbligati ad averla come gestore che però non ricevono utili, pretendendo che una quota di questi vada ad abbattere le proprie tariffe». l
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