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Montecatini, venti milioni persi in sei anni per il calo degli acquisti nei negozi – L’iniziativa di Confesercenti

di Redazione Montecatini

	Un cartello presente troppo spesso nelle vetrine della Valdinievole 
Un cartello presente troppo spesso nelle vetrine della Valdinievole 

La Confesercenti prosegue la campagna per contrastare la desertificazione commerciale sul territorio, promuovendo la proposta di legge di iniziativa popolare che introduce le Zone economiche speciali di prossimità (Zespro)

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MONTECATINI. La Confesercenti prosegue a ragione la campagna per contrastare la progressiva desertificazione commerciale sul territorio, promuovendo la proposta di legge di iniziativa popolare che introduce le Zone economiche speciali di prossimità (Zespro), individuandole come possibile strumento per sostenere il commercio di vicinato, attraverso «la nascita, la permanenza e il rafforzamento delle attività commerciali di prossimità attraverso incentivi fiscali, semplificazioni amministrative e strumenti di sostegno finanziario».

La raccolta firme

Riflettori puntati sulla Valdinievole e su Montecatini, dove come riportato dal Tirreno nei giorni scorsi, negli ultimi due anni sono nati quattro nuovi supermercati e ha annunciato la chiusura con la fine dell’anno il noto negozio di calzature Bartolini, in corso Matteotti. La Confesercenti invita a firmare la proposta di legge sabato al mercato settimanale di Pescia e giovedì 1° ottobre al mercato di Montecatini in zona stadio. A oggi sono quasi 45.000 le firme raccolte a livello nazionale, mentre in provincia di Pistoia sono state raccolte oltre 700 firme su modulo cartaceo, alle quali si aggiungeranno quelle sottoscritte digitalmente.

"Delocalizzati” quasi 20 milioni

«Meno negozi significa meno ricchezza che resta sul territorio - scrive l’associazione di categoria - tra il 2019 e il 2025 la riduzione dei punti vendita fisici e la crescita delle quote di mercato delle grandi piattaforme internazionali di e-commerce hanno sottratto valore ai circuiti economici locali, "delocalizzando" circa 16,7 miliardi di euro di spesa delle famiglie. In provincia di Pistoia, nello stesso periodo, il valore della ricchezza dirottata fuori dal territorio ammonta a circa 70 milioni di euro, dei quali, secondo le stime, circa 20 milioni riguarderebbero la Valdinievole». È quanto emerge dal "Conto in piazza", l’elaborazione della Confesercenti sulla dinamica delle imprese e sugli effetti della progressiva desertificazione commerciale. Da qui l’appello a difendere i negozi di vicinato e gli addetti che vi lavorano, oltre alle nostre città, già impoverite.

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