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Il summit

Reati in calo del 10% a Montecatini. «Ora più controlli sulle residenze e verifiche antimafia»

di Luca Signorini
Reati in calo del 10% a Montecatini. «Ora più controlli sulle residenze e verifiche antimafia»

Il bilancio in Prefettura della Zona a vigilanza rafforzata

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Montecatini In attesa che venga presa una decisione sull’eventualità di prorogare la Zona a vigilanza rafforzata istituita in un ampio perimetro del centro di Montecatini cinque mesi fa e in scadenza a fine settembre, il summit di mercoledì 19 settembre in Prefettura del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica ha tracciato un bilancio dei benefici che la misura ha portato sulla sicurezza in città.

«Il centro di Montecatini Terme è oggi più sicuro di un anno fa, ma l’attenzione deve rimanere alta per consolidare i risultati ottenuti e garantire continuità al percorso di rilancio turistico e socio-economico della città», è l’esordio della nota del prefetto Angelo Gallo Carrabba.

Che poi fornisce degli elementi di valutazione. Per esempio il «calo complessivo dei delitti denunciati nell’ordine del 10%, cui corrisponde un numero quasi raddoppiato di persone arrestate, spesso nell’immediatezza dei fatti di reato contestati». Presenti alla riunione anche il sindaco Claudio Del Rosso e il procuratore capo di Pistoia Tommaso Coletta, che «ha evidenziato come gli autori dei più gravi delitti consumati in quel territorio negli ultimi due anni siano stati tutti individuati e assicurati alla giustizia, che ha già fatto o sta facendo il suo corso con la celebrazione dei relativi processi».

Intendimenti futuri per consolidare «il trend positivo», vertono soprattutto sul «rafforzamento dei controlli sulle “false residenze” e sulle verifiche antimafia nel settore turistico-alberghiero, oltre all’ammodernamento e potenziamento degli impianti di videosorveglianza». «Si andrà verso un’evoluzione dei servizi di controllo del territorio in modalità altrettanto visibili e capillari, ma più flessibili e dinamiche, anche allo scopo di prevenire possibili fenomeni di migrazione delle illegalità dal centro urbano verso altre aree della città – ancora dalla Prefettura – i buoni risultati ottenuti con la zona a vigilanza rinforzata orienteranno la programmazione di ulteriori attività di controllo interforze sotto forma di operazioni a medio e alto impatto e di servizi appositamente studiati per quei periodi dell’anno ritenuti particolarmente sensibili».

Secondo il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, il migliorato clima a Montecatini non è dovuto soltanto alla Zona a vigilanza rafforzata, ex Zona Rossa (in vigore nella zona del centro che va dalla parte nord di viale San Francesco d’Assisi fino alla parte sud tra via Manin e la stazione piccola del treno, i primi tratti di via del Salsero e via Marruota, passando per la zona della movida di viale IV Novembre) ma anche ad altri provvedimenti, per esempio «i controlli multiagenzia nei locali pubblici e nelle attività recettive (un’attività cioè svolta in maniera congiunta da polizia, carabinieri e guardia di finanza, ndr), la sospensione o chiusura di alcune attività commerciali catalizzatrici di criticità (su tutte la paninoteca di piazza XX Settembre teatro di fatti di sangue, ndr), la delocalizzazione del Cas all’ex hotel Zenith (il Centro di accoglienza straordinaria per migranti chiuso per far posto a una struttura ricettiva di una fondazione religiosa Usa, che ha rilevato l’edificio di via Cavour, ndr)».

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