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Montecatini, non ce l’ha fatta la piccola volpe soccorsa alla Grotta Maona

di Luca Signorini
Montecatini, non ce l’ha fatta la piccola volpe soccorsa alla Grotta Maona

È deceduta nonostante le cure al rifugio faunistico Zara

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Montecatini Era stata trovata martedì 11 agosto ferita a una zampa alla Grotta Maona, in uno degli anfratti della grotta naturale nella parte alta della città, dove aveva trovato un riparo. Subito soccorsa dai titolari dell’attività contattando i vigili del fuoco e gli operatori del rifugio faunistico Zara, purtroppo però la piccola volpe ribattezzata Odelio non ce l’ha fatta, ed è deceduta nella mattina di mercoledì 12 agosto.

Lo raccontano dal rifugio faunistico aperto da qualche tempo nella zona del canile Hermada, in via Sant’Antonio a Montecatini. «Quando la nostra squadra di recupero è arrivata nei pressi del complesso Grotta Maona, si è trovata davanti un'anima spezzata: un piccolo volpino, sfinito, disidratato, con il corpo segnato da ferite profonde e l'ombra pesante di un destino che sembrava ormai segnato. Arrivato in clinica è stato tosato, lavato con cura infinita e medicato per liberarlo dal tormento delle larve che aggredivano le sue zampette posteriori e la regione perianale».

Odelio era già in fin di vita, è riuscito a superare la notte grazie «a una catena invisibile di solidarietà umana che ha funzionato alla perfezione: i gestori del complesso Grotta Maona Montecatini non hanno voltato lo sguardo, ma hanno immediatamente allertato i vigili del fuoco, che a loro volta hanno attivato la rete istituzionale chiamandoci, e noi, pronti a correre per strapparlo al buio», sottolineano da Zara. «Questo intervento dimostra che uniti si può fare la differenza. Quando vedete un animale selvatico in difficoltà, non improvvisate: chiamate subito le autorità competenti. Solo così si attiva la macchina dei soccorsi corretta», aggiungono.

Purtroppo però il cuore della volpina ha smesso di battere, troppo grave la sua condizione per riuscire a salvarla. «Odelio non ce l'ha fatta – ancora dal rifugio faunistico – rimane un profondo senso di impotenza dinanzi a quel corpicino così denutrito e divorato dalle larve dall'interno. Era veramente in condizioni devastanti. Se ne è andato da sé, quasi senza accorgersene. Al caldo, sul morbido. Ha conosciuto la cura, seppur per una notte sola. Grazie per il supporto di tutti, sempre prezioso, e ai nostri veterinari che hanno fatto l'impossibile, e oltre, per lui».

Per un animale che muore, un altro che viene salvato grazie a due ragazzini di 13 anni, che proprio ieri mattina hanno ritrovato un piccione ferito e hanno attivato la procedura corretta per cercare di curarlo, questa volta con successo. Anche il piccione è stato poi soccorso dagli operatori del rifugio Zara, ancora alla prese con l’amarezza di aver perso Odelio. «Oggi avete salvato quel piccione, ma avete salvato anche un pezzetto del nostro cuore», evidenziano.

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