Il Tirreno

Montecatini

La storia

Al seguito di Jovanotti nell’Arca di Lorè anche i brigidini di Lamporecchio

di Roberto Grazzini

	Alfredo Manigrasso insieme a Jovanotti
Alfredo Manigrasso insieme a Jovanotti

Il pulmino di Alfredo Manigrasso e famiglia nella carovana del tour estivo del cantante

3 MINUTI DI LETTURA





Lamporecchio I profumi, le fragranze e la bontà delle leccornie della zona fra il Montalbano, la cima e le pendici del San Baronto faranno da succulento supporto culinario al tour di Jovanotti, che lasciata la Sardegna raggiungerà Montesilvano, in provincia di Pescara, per poi fare tappa nelle città del sud (vedi Barletta, Catanzaro, Palermo e Napoli), per chiudere poi, il 18 settembre, a Roma, nel suggestivo scenario del Circo Massimo. Proveniente direttamente da Lamporecchio, fra i mezzi di trasporto al seguito della carovana messa in piedi dal cantautore aretino che forma la cosiddetta "Arca di Loré", si aggregherà anche il pulmino Volkswagen di Alfredo Manigrasso, la cui amicizia con Jovanotti risale al lontano 2013 anche se tutto era però partito molto prima con protagonisti principali i brigidini dell’amato borgo natio.

La nonna, maestra nell’arte di esaltare antichi sapori come addormenta suocere, ciambelle, liquirizie e zucchero filato, gli aveva raccontato che Lorenzo Cherubini, da ragazzino, veniva ogni anno puntualmente assieme ai suoi nonni alla fiera di Santa Margherita a Cortona per comprare il prodotto simbolo made in Lamporecchio. «Venuto a conoscenza di ciò, quando ne ho avuto l’occasione, glieli ho portati io di persona – racconta Manigrasso – lui rimase sorpreso e molto contento e, da quel momento, ogni anno ho sempre cercato di farglieli arrivare. Pian piano quel piccolo gesto si è trasformato in un saldo rapporto di amicizia vera, fatto di incontri, sorrisi e momenti condivisi».

«Tornando ai nostri giorni – va avanti il commerciante – un mese fa, mentre era a Monaco di Baviera per il suo tour europeo, mi ha chiesto se avessi voluto prendere parte al progetto “Arca di Lorè” portando a bordo i miei dolci. All’inizio credevo di sognare. Ho pensato che sarebbe stato semplicemente fantastico. Il 31 luglio, nel giorno del compleanno di mia nonna, che purtroppo oggi non c’è più, sono entrato ufficialmente a far parte del progetto. L’ho vissuto come un segno del destino: come se, in qualche modo, ci fosse anche mia nonna dietro questa nuova avventura».

Aggiunge Manigrasso: «Così ho capito che dovevo “salpare”, ma sarà un’avventura che non farò da solo. A bordo ci saranno anche mia mamma Paola, mio babbo Giuliano, i miei zii, mia sorella Evaluna, mia nipote Penelope e la mia fidanzata Carolina, che mi segue ovunque». «Avrete capito che per me non si tratta soltanto di un’esperienza lavorativa, ma bensì di una storia che parte da lontano, da 129 anni di tradizione e da quei piccoli brigidini capaci di legare saldamente un bel bagaglio di ricordi ed emozioni», conclude il commerciante di Lamporecchio, per lui il tour al seguito di Jovanotti è un’occasione commerciale ma anche una vetrina per il suo paese e per i brigidini. 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Piombino, schianto con lo scooter sulla 398: Virginia muore a 17 anni

di Redazione Piombino