Il Tirreno

Montecatini

Sicurezza

Polizia, scontro sui numeri in Valdinievole: «Nessun rinforzo a Montecatini»

di Luca Signorini
Polizia, scontro sui numeri in Valdinievole: «Nessun rinforzo a Montecatini»

Per il sindacato Siulp i quattro agenti sono destinati tutti a Pescia

4 MINUTI DI LETTURA





Montecatini Confusione sui numeri dei rinforzi in arrivo ad agosto per la polizia di Stato. In tutto sedici in provincia di Pistoia - dodici alla Questura del capoluogo, di questi due all’ufficio immigrazione - quattro per la Valdinievole. È qui che sta la confusione: il sindacato Coisp parla di due a testa per i commissariati di Montecatini e Pescia, mentre i colleghi del Siulp affermano che tutti e quattro i poliziotti andranno a rinforzare la sede di viale Galeotti nella città dei fiori. Lasciando dunque il commissariato termale di viale Adua col cerino in mano.

«Le quattro unità destinate al commissariato di Pescia sono una scelta corretta e da sostenere fino in fondo – dichiara il segretario provinciale del Siulp Gianluca Solimene – Pescia è un presidio fondamentale per la Valdinievole. Penso a quanto accaduto lo scorso 8 giugno a Ponte Buggianese, quando due giovani furono aggrediti a colpi di coltello con l’accusa, per gli arrestati, di tentato omicidio: gli agenti dei commissariati di Pescia e Montecatini lavorarono in sinergia e riuscirono a individuare e arrestare i responsabili nel giro di poche ore. Episodi come questo dimostrano quanto sia decisiva la prontezza di intervento delle forze dell’ordine su questo territorio. Le quattro unità a Pescia servono e vanno mantenute integralmente. Su questo non ci sono dubbi né riserve».

Il problema però è a Montecatini, «che con questa ripartizione risulterebbe a quota zero. È un dato che stride, che fa riflettere. Non ragioniamo per sottrazioni, ragioniamo per addizioni: se un ufficio ha un’esigenza, quell’esigenza va coperta con nuove risorse aggiuntive, non spostando quelle già destinate a chi ne ha altrettanto bisogno». Ancora il sindacalista: «Parliamo di un territorio vasto, con una pressione di cronaca costante. In questi anni ha garantito una continuità di servizio encomiabile, spesso con un organico tutt’altro che agevole. Zero unità su un presidio con queste caratteristiche è un dato che va corretto, non lasciato così». Per di più con una Zona a vigilanza rafforzata prorogata fino al 30 settembre. «In questo contesto, vedere l’assegnazione di zero unità aggiuntive a un commissariato che opera dentro una Zona Rossa prorogata è un dato che stride. Non è mai mancato l’impegno della polizia di Stato, che c’è sempre stata, con o senza rinforzi. È mancata, semmai, un’attenzione più puntuale da parte della politica su questo aspetto specifico. Ma è un rilievo che facciamo con equilibrio».

Per Solimene «in questa fase non è alla politica, che non è nella condizione di rimodulare questo dato, che ci rivolgiamo: è al questore dottor Marco Dalpiaz, l’unico organo che può realmente incidere, senza toccare una sola unità già assegnata a Pescia, che ne ha bisogno quanto e più di altri. Non si tratta di sottrarre, ma di aggiungere, attraverso gli strumenti normativi a disposizione dell’amministrazione, personale per la città termale. Come sindacato maggioritario siamo vicini alle dinamiche istituzionali e sappiamo che in questo momento è giusto interfacciarsi con chi può concretamente incidere sulle scelte di impiego del personale». «L’organico teorico di un ufficio raramente coincide con quello reale – aggiunge – i vincitori di concorso in mobilità, pensionamenti, situazioni di malattia sono variabili che l’organigramma non registra, ma che pesano ogni giorno sul lavoro di chi resta in servizio. Per questo la valutazione non può essere solo aritmetica: va affidata a chi ha una visione complessiva e concreta della provincia».

La segreteria provinciale del Siulp ribadisce il riconoscimento per il lavoro svolto dalla polizia di Stato su tutto il territorio pistoiese. «È stato un lavoro serio, che va riconosciuto. Il solco tracciato in questi anni va proseguito, anche attraverso un’immissione di personale che tenga conto della realtà quotidiana di ogni ufficio. Rinnoviamo la fiducia nella sensibilità del Questore di Pistoia, con cui abbiamo un’interlocuzione costruttiva, certi che saprà valutare al meglio le esigenze di tutta la provincia». Il sindacato conclude sui risultati ottenuti anche a Pistoia, dove è stata svolta «un’attività incisiva di contrasto allo spaccio nella zona di piazza della Resistenza, della Galleria Nazionale e di piazza San Francesco d’Assisi, con quattro arresti, quattro deferimenti in stato di libertà e tre sanzioni amministrative, coinvolgendo anche una squadra cinofili di Firenze e cento persone controllate sul territorio. È un lavoro quotidiano, silenzioso, che richiede uomini e continuità». l

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

In Primo Piano

La guida

Carta d’identità cartacea, facciamo chiarezza sulla proroga: per cosa si potrà usare dopo il 3 agosto

di Redazione web
80 Vespa