Tutto esaurito in platea all’Unesco Arti Festival di Montecatini. Ottomila gli spettatori
Il sindaco: «Vogliamo renderlo un appuntamento fisso, siamo già al lavoro per la prossima edizione»
Montecatini Quasi ottomila spettatori si sono alternati nel piazzale antistante allo stabilimento termale Tettuccio di Montecatini nella settimana dell’Unesco Arti Festival (1-6 luglio), sarebbero stati anche di più senza il forfait della Premiata Forneria Marconi, il concerto era in programma sabato 4 luglio. «L’anno scorso è stato l’anno zero, questa la prima edizione che ci ha reso molto orgogliosi. Tutto è andato al meglio e stiamo già lavorando per il prossimo anno – dice il sindaco Claudio Del Rosso – la nostra volontà è farlo diventare qualcosa di definitivo, che resti per sempre a Montecatini. Vogliamo programmarlo in anticipo così da dare la possibilità alla città di apprezzarlo ancora di più. L’obiettivo è riposizionare Montecatini sul livello che le compete».
Un evento organizzato dal Comune di Montecatini e dal Teatro Verdi (per la Pfm e lunedì sera per il concerto dello storico frontman degli Spandau Ballet Tony Hadley) che ha trasformato il piazzale in una platea da 2mila posti a sedere, alle spalle del palcoscenico il suggestivo frontespizio dell'edificio simbolo della città, che ha contribuito in maniera determinante a far entrare Montecatini nel patrimonio Unesco, quest’anno ricorre il quinto anniversario del riconoscimento.
Un successo tutte le serate, con eventi di grande richiamo che sono stati apprezzati dal pubblico presente. La bellezza mozzafiato del Tettuccio è stata in queste sere immortalata da fotografi, giornalisti e telecamere di tutta Italia. Una bella accoglienza anche per Concita De Gregorio con “La Cura” e per Rai Radio 3 Scienza live. Tutto esaurito per il corpo di ballo del Teatro alla Scala di Milano e per il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino con Carmina Burana, orchestra e coro hanno toccato orecchio e sentimento suscitando applausi e consensi. Sono arrivati da tutta la Toscana poi per ascoltare domenica il Festival della Storia, con l’appuntamento “L'avventura dell'Umanità nell'età dei cambiamenti radicali. Dalla follia di San Francesco ai signori del nuovo secolo”. Si sono alternati al microfono lo storico Franco Cardini con “Il tempo delle rivoluzioni”, la storica dell'arte Daniela Ferrari con “Avanguardia e ritorno all'ordine”, Riccardo Nencini, scrittore e presidente del Gabinetto Vieusseux con “Dal vecchio al nuovo ordine mondiale “ e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani con “Politica e istituzioni nell'età contemporanea”. Ospite gradita e apprezzata dagli amanti della lirica è stata Serena Gamberoni, soprano di fama internazionale. Poi la chiusura dell’Unesco Arti Festival lunedì sera con l’energia e la musica di Tony Hadley, che ha fatto ritornare tutti un po’ più giovani.
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