Il Tirreno

Montecatini
Giudice di pace

Montecatini, multe in serie al varco della Ztl. Il giudice ne annulla trentasette

di Luca Signorini

	Il varco Ztl di via Amendola
Il varco Ztl di via Amendola

Sanzioni commesse prima della notifica del primo verbale

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Montecatini Il giudice di pace di Pistoia non ha riconosciuto il dolo della malcapitata signora che dalla sera alla mattina si è vista recapitare qualcosa come 38 contravvenzioni per essere passata con l’auto senza relativa autorizzazione dal varco della Zona a traffico limitato di via Amendola, nella zona del Kursaal. Dunque è solo la prima multa a dover essere pagata, per circa 100 euro di sanzione comprese le spese accessorie. Le altre 37 sono invece da annullare: il risparmio per il portafogli è quantificato in circa 3mila euro (un’ottantina a multa).

Il giudice ha accolto il ricorso dell’avvocato Massimo Brancoli - difensore della multata in serie - in quanto tutti i verbali riguardano violazioni commesse prima dell’arrivo della notifica del primo verbale (accesso nella Ztl del 3 giugno 2024, notifica del successivo 24 ottobre). Nel frattempo, come detto, la signora era oltrepassata altre 37 volte dal varco senza autorizzazione (l’ultima il 5 agosto del 2024), un permesso tra l’altro rinnovato dopo aver ricevuto il verbale “originario”.

Se da una parte il magistrato non ha riconosciuto e quindi ha respinto la tesi secondo la quale la segnaletica non era visibile perché limitata da fronde e alberi e i cartelli si trovavano a distanza troppo ravvicinata al varco, dall’altra ha stralciato quelle che vengono definite “multe seriali” per due ordini di ragioni. La prima: “L’entità della sanzione deriverebbe non dal disvalore della condotta (rappresentato dal numero di volte in cui l’automobilista volontariamente si pone in contrasto con l’ordinamento), ma da un elemento del tutto accidentale, ossia il numero di ingressi in Ztl che si rendono necessari a causa di incombenti di varia natura (per recarsi al lavoro o in un ente pubblico) o dal numero delle vie percorse nella Ztl”. Secondo motivo dell’accoglimento: “L'entità complessiva della sanzione dipenderebbe dal tempo che il Comune impiega (nel rispetto dei termini di legge) a notificare il primo verbale di accertamento. Di conseguenza, ove si sanzionasse ogni singolo ingresso in Ztl, l'importo da corrispondere non dipenderebbe più solo dal grado di colpa dell'utente, ma anche dai tempi di notifica, con la conseguenza paradossale e inaccettabile che al Comune converrebbe ritardare quanto più possibile la notifica per poter incassare un importo maggiore”.

Inoltre, “in merito alle reiterazioni di uno stesso illecito di natura amministrativa, l'art. 8-bis della legge 689/81 afferma che, trattandosi di reiterazione specifica, tutte le violazioni sono riconducibili alla prima violazione, comportando l'annullamento delle violazioni successive”. Si fa riferimento poi a un caso simile trattato dal Tribunale di Bologna e a quanto stabilito in una recente ordinanza dalla Cassazione (“le fattispecie compiute in tempi non ravvicinati sono da considerarsi come reiterazione specifica dello stesso illecito, e ricevono anch'esse il trattamento dell'annullamento dei verbali successivi al primo”).

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