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La T Gema Montecatini ko quasi alla sirena nella finalissima di Coppa Italia. Il coach: «Avremmo meritato noi di vincere»

di Raffaello De Maio

	I tifosi rossoblù a Rimini (foto Lnp/Ciamillo-Castoria)
I tifosi rossoblù a Rimini (foto Lnp/Ciamillo-Castoria)

Andreazza elogia i suoi e sottolinea la differenza nei tiri liberi e nei falli concessi ai rossoblù dagli arbitri

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Rimini La T Gema esce a testa altissima dalla finale di Coppa Italia, persa dopo un canestro da tre punti a 4 secondi dalla fine di Venucci. Ancora priva di Acunzo e Jackson la squadra rossoblù ha gettato per la seconda sera di fila il cuore oltre l’ostacolo. Una prestazione che ha soddisfatto coach Marco Andreazza, che accetta la sconfitta ma riempie anche di elogi la sua squadra: «Complimenti alla Pielle per la vittoria, ma avremmo meritato di vincere – spiega il coach – abbiamo giocato una grande partita mettendo spesso Livorno in difficoltà, impedendogli di fare il suo gioco e cercando di farle costruire canestri con difficoltà. È stata una partita combattuta, nessuna delle due squadre ha avuto realmente l’inerzia, ma nell’ultimo quarto ho avuto veramente l’impressione che avremmo potuto farcela. Ci è mancata una inezia».

Grazie al canestro da tre punti (di tabella) di Francesco Fratto La T Gema è entrata nell’ultimo minuto con due punti di vantaggio, ha sprecato due volte l’occasione per l’allungo, ed è stata poi più punita dalla prodezza di Venucci. «Sicuramente nell’ultimo minuto abbiamo mancato di lucidità, due partite di fila con le rotazioni corte si fanno sentire – prosegue Andreazza – ai ragazzi non posso rimproverare assolutamente niente, sono loro che vanno in campo e loro fanno le scelte. Burini mi ha chiesto scusa per il tiro da tre punti che ha preso e che avrebbe potuto chiudere la partita, e dopo una partita così anche per non sminuire la vittoria di Livorno non voglio assolutamente tirare in ballo l’arbitraggio. Leggo solo la differenza nei tiri liberi (24 a 11) e nei falli (22 a 15), sul quarto fallo di Fratto alla fine del secondo quarto ci sarebbe da discutere a lungo, così come del fatto che alla Pielle è stato fischiato un solo fallo nell’ultimo quarto. Ma sarebbe tutto inutile e sicuramente dovrei rivedere meglio la partita per giudicare, la vittoria di Livorno è meritata ma noi abbiamo giocato alla pari, abbiamo superato pur con importanti assenze un test play-off, una partita che ci sarà molto utile per il futuro».

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