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Il gioiello liberty

Montecatini, per ora l’ex Mercato coperto riparte dalle associazioni

di Luca Signorini
Montecatini, per ora l’ex Mercato coperto riparte dalle associazioni

Sono state definite le assegnazioni dei fondi rimasti vuoti

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Montecatini L’ex Mercato coperto diventa una “casa delle associazioni”. Sono stati definiti infatti gli ultimi ingressi di realtà del territorio nei fondi rimasti vuoti, nella porzione lungo via Leoncavallo. Questo in attesa che si proceda con la ristrutturazione e riqualificazione del gioiello liberty inaugurato nel 1931 tra via Mazzini e via Garibaldi, da troppi anni in disuso dopo essere rimasto orfano delle storiche attività ortofrutticole e alimentari (ma anche del bar e dell’antica polleria) a partire dal 2017 (restano Slow Food e il mercato di prodotti a a km zero di Campagna amica della Coldiretti).

Trovano posto dunque negli spazi della struttura le associazioni La Forza di Nemo (sezione locale della Uildm, Unione italiana lotta distrofia muscolare), Rione Casina Rossa (rievocazioni storiche e di tiro con l’arco, dal nome del quartiere più a nord della città), cooperativa sociale Intrecci (attiva nell’ambito del sociale, dell’intercultura, dell’infanzia e dell’inclusione), associazione di volontariato Rinascita odv e "Alla breccia ancora una volta", che organizza il Torneo dei Rioni di calcio a Montecatini. Queste hanno partecipato a un bando di assegnazione in comodato d’uso gratuito per due anni nel corso del 2025. In precedenza, erano stati affidati anche altri fondi all’associazione Annamaria Marino (contro la violenza di genere), alle Associazioni nazionali di carabinieri e polizia di Stato e al Nucleo operativo radio emergenza, attivo sul territorio in operazioni di Protezione civile e sicurezza.

Questo è insomma il presente dell’ex Mercato, che trova nei fondi occupati un presidio di legalità e sicurezza, oltre a una presenza per arrestare il degrado e l’abbandono che possono avvolgere un contenitore vuoto. Tutto si diceva aspettando la riqualificazione dell’area. Perché l’amministrazione ha già previsto nel piano delle opere pubbliche una somma di 350mila euro per il completo restauro. E alla fine dello scorso anno la giunta ha approvato la determina per l’affidamento della progettazione relativa ai lavori di ristrutturazione del loggiato centrale, stanziando a questo scopo la cifra di 75mila euro.

Un ulteriore passo dunque verso la conservazione di un patrimonio cittadino, sia per il suo valore architettonico ma anche per ciò che rappresenta nella storia e anche nella cultura della città. Si tratta cioè di essere pronti, progetti alla mano, a sfruttare ogni opportunità di finanziamento esterno per procedere con il rilancio, per far sì che ritorni a essere un luogo vivo come è stato in passato. Le idee sono quelle di investire proprio in una sorta di "Casa delle associazioni", oppure una piazza in gran parte coperta per ospitare manifestazioni (sul modello del vecchio Mercato dei fiori di Pescia), o ancora recuperare la sua antica vocazione mercatale puntando sull’enogastronomia di alta qualità sull’esempio del vicino Mercato centrale di Firenze. 

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