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Lamporecchio, smascherato finto carabiniere. Va a vuoto la truffa all’anziana


	L'anziana vittima della truffa con due carabinieri
L'anziana vittima della truffa con due carabinieri

Al Centro minorile di Firenze un 17enne di origine campana

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Lamporecchio Arrestato in flagranza di reato un 17enne di origine napoletana ritenuto responsabile di truffa aggravata ai danni di una signora ultranovantenne residente a Lamporecchio. Il malvivente si era presentato come finto carabiniere riuscendo ad entrare nell’abitazione dell’anziana, e con il pretesto di un falso procedimento penale ai danni della figlia, si era fatto consegnare numerosi gioielli e monili d’oro, cercando poi di far perdere le proprie tracce.

La truffa e il furto sono stati però sventati grazie alla prontezza della novantenne, che si è resa conto di quanto subito e ha segnalato subito l’episodio a un familiare, questi ha poi contattato il 112 e fatto scattare le indagini condotte da parte dei carabinieri. È stata l’aliquota radiomobile di Montecatini a rintracciare il giovane mentre era in fuga.

Il 17enne, originario dall’hinterland napoletano, su disposizione della Procura della Repubblica del Tribunale per i minorenni di Firenze, è stato accompagnato al Centro prima accoglienza minorile di Firenze, dove dovrà rispondere dei reati per i quali viene accusato. Nel corso della perquisizione personale il giovane veniva trovato in possesso di un tirapugni e della refurtiva (250 euro in contanti e numerosi monili in oro), interamente recuperata e restituita alla donna residente a Lamporecchio, che ha espresso profonda gratitudine ai militari che sono intervenuti.

Questo ultimo caso in ordine di tempo segue di poche settimane altri interventi, a testimonianza della costante attenzione esercitata dall’Arma su queste dinamiche criminali. Sono infatti cinque (di cui tre minorenni) le persone arrestate o fermate in flagranza di reato per truffe ai danni di anziani utilizzando la tecnica del falso carabiniere, effettuate dai militari nell’ultimo mese sul territorio provinciale. Come fanno sapere i carabinieri, «quest’ultimo episodio evidenzia ancora una volta l’impegno dell’Arma nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione; le truffe condotte con la tecnica del “falso carabiniere” rappresentano, poi, un fenomeno odioso che fa leva sui sentimenti e sulla fiducia che i cittadini ripongono nelle Istituzioni, rischiando di minarla. La vicenda sottolinea inoltre il valore imprescindibile della collaborazione e della sinergia tra la popolazione e i carabinieri, infatti, la tempestiva segnalazione al numero di emergenza 112 è stata decisiva per il tempestivo intervento che ha interrotto l’azione delittuosa e assicurato il presunto responsabile alla giustizia». l

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di Redazione web