L’editoriale
Pieve a Nievole, la pizza al matterello di Gregorio Parietti premiata come migliore al mondo
Il pizzaiolo 40enne di Via Nova incoronato al Sigep di Rimini
Pieve a Nievole Un pane arabo a doppia cottura nel forno a legna, in pratica due pizze una sopra all’altra, a metà cottura la mozzarella, alla fine prosciutto crudo toscano, pomodoro a fette e insalata. Con l’impasto steso al matterello (o mattarello, dir si voglia). È con questo prodotto che Gregorio Parietti, 40enne originario di Via Nova, a Pieve a Nievole, è stato incoronato Campione del mondo di pizza tonda al matterello, 939 i punti ottenuti contro gli 879 e gli 841 di Claudio Panciocco e Pino Russo, i colleghi che si sono classificati al secondo e terzo posto.
L’incoronazione del pizzaiolo valdinievolino è arrivata alla prestigiosa fiera Sigep World di Rimini, che si è svolta nei giorni scorsi riunendo il gotha dell’enogastronomia italiana. Compresi i migliori pizzaioli da 45 paesi del mondo, oltre seicento concorrenti valutati nel Campionato del mondo “Pizza senza frontiere” (in collaborazione con Ieg - Italian exhibition group) da una platea di oltre 100 giudici che si aggiravano tra forni, laboratori di preparazione e tavoli di assaggio (sedici le postazioni attrezzate). Un vero e proprio “tuffo” nella pizza di alta qualità, con tante discipline in concorso. Dalla pizza classica a quella in pala, poi particolari abbinamenti come pizza e birra, pizza e vino e pizza e cocktail.
E appunto la pizza tonda al matterello, che ha visto trionfare un professionista del nostro territorio, abbinandolo dunque a uno dei prodotti più importanti e iconici del made in Italy, un vero e proprio brand. Parietti si è formato in alcuni locali di Pistoia e di Firenze, prima di avere esperienze di vita e di lavoro in Austria, Spagna, California (Usa), Centro e Sud America (dalla Costa Rica all’Uruguay, passando da Colombia e Argentina), negli ultimi tre anni la stagione all’isola d’Elba. Attualmente lavora al ristorante pizzeria da Bimbotto, a Vorno di Capannori. «Nelle mie numerose esperienze in giro per il mondo ho incontrato tanti modi differenti di cucinare la pizza, quella più sorprendente è forse la pizza al barbecue, cotta sopra la brace», dice Parietti, che è istruttore formato all’Accademia nazionale pizza Doc in Campania e specializzato anche nella costruzione di forni artigianali sul modello napoletano. Per seguirlo, si promuove su Instagram con la pagina “puzzaiolo.n1”.
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