Torna “Disabile chi?” a Chiesina Uzzanese, tra sport, scuole e inclusione
Il 23 maggio l’iniziativa di promozione delle discipline paralimpiche che nel 2013 vide la partecipazione di una giovanissima Bebe Vio
Chiesina Uzzanese Torna il prossimo 23 maggio, a dieci anni di distanza, l’evento “Disabile chi?” a Chiesina Uzzanese, che permette a tanti giovani con disabilità di poter sperimentare una serie di discipline sportive e rappresenta una giornata molto importante anche per le loro famiglie. Una manifestazione che nel 2013 ha visto anche la partecipazione di una giovanissima Bebe Vio, che sarebbe diventata olimpionica di fioretto e simbolo dell’Italia paralimpica.
L’iniziativa si svolgerà dalle 9 alle 20 in vari luoghi del paese. Durante la mattina con il coinvolgimento degli alunni della scuola media al centro sportivo “Dante Benedetti”; dalle 15,30 esibizioni e attività sportive al Benedetti, al parco pubblico e al campo di calcio Bramalegno; alle 18,30 verrà inoltre inaugurata la nuova area gioco “Chiesina gioCAA” nel parco Oriana Fallaci, un progetto sulla comunicazione aumentativa alternativa realizzato dall’ufficio tecnico comunale con il contributo della Regione Toscana.
“Disabile chi?” vuole valorizzare l'aspetto sociale dello sport, aumentare il numero di disabili coinvolti nelle iniziative di Comitato paralimpico toscano, formare volontari che possano un domani diventare esperti di disabilità specifiche, uniformare le opportunità e i servizi forniti, senza distinzione di genere o di disabilità. Oltre a coinvolgere non solo amministrazioni ed enti pubblici, ma anche soggetti legati al mondo del volontariato che, oltre al supporto logistico, possano fornire opportunità ai loro assistiti di inserimento sportivo, sociale e relazionale, coinvolgere gli studenti di Scienze motorie e comunicare e diffondere le buone prassi promosse dal progetto.
Così il sindaco di Chiesina Fabio Berti alla presentazione dell’iniziativa: «Un ringraziamento alla Banca di Pescia e Cascina, Shalag, Sara di Gadget Solution, gli amici della Fiera degli Uccelli, i ragazzi di Fare Rete, tutti i volontari spontanei che parteciperanno, poi alla dirigenza scolastica e alla Società della Salute. Il titolo della manifestazione è una frase provocatoria, che vuole essere una affermazione di principio per queste persone che abbiamo sempre considerato al centro dei nostri progetti. Per i ragazzi questa è una grande opportunità e ci fa piacere sapere che molti campioni paralimpici hanno preso spunto proprio da iniziative come la nostra per iniziare il loro percorso». l
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