Il presidio
I cittadini in trincea sul San Baronto si mettono a ripulire la strada. «Una provocazione, basterebbe poco»
In una decina a sistemare le fossette laterali della strada verso Lamporecchio in una zona sconvolta dalle frane
Lamporecchio Lo avevano promesso, i commercianti e cittadini del neonato Comitato spontaneo del Montalbano, che avrebbero presto provveduto alla manutenzione della provinciale 16 tra San Baronto e Lamporecchio. Che con la chiusura della sp9 del Montalbano tra San Baronto e Casalguidi, a seguito delle frane dell’ultimo fine settimana, avrebbero cercato di salvaguardare l’unica via praticabile di accesso alla collina, viste le previsioni di pioggia per i prossimi giorni. E ieri alle parole hanno fatto seguire i fatti.
Una decina di volenterosi si sono armati di vanghe e trattorini per ripulire la fossetta a margine della strada, lato monte, ostruita dal fango e dalla vegetazione. Sono partiti dal paese di San Baronto e scesi verso Lamporecchio. Lavorando dalla mattina fino al pomeriggio, hanno liberato il fossetto metro dopo metro, superando la località Alberghi. Oltre un chilometro di “manodopera”, stando attenti anche al traffico con tanto di triangolo per segnalare i lavori e paletta per alternare dove necessario il flusso delle auto. La terra rimossa è stata caricata sui piccoli trattori e portata momentaneamente in un piazzale, in attesa del regolare stoccaggio. Per non lasciare niente al caso, gli operai volontari hanno poi pulito anche la carreggiata da eventuali resti.
«La nostra è stata un po’ una provocazione ma anche un’esigenza, perché se non viene fatta adeguata manutenzione anche la sp16 rischia di avere problemi e noi di rimanere isolati – spiega Gianni Pagni, titolare del bar ristorante L’indicatore a San Baronto e rappresentante del comitato – speravamo che si facesse vivo qualcuno, in particolare la Provincia, ma niente da fare. L’unica visita la abbiamo avuta dai carabinieri, perché in realtà senza autorizzazione questi lavori non si potrebbero fare. C’è anche qualcuno che ci ha criticato, c’è sempre qualcuno che rema contro. In realtà abbiamo fatto una cosa che non spettava a noi, dimostrando che basterebbe poco». Coloro che si sono rimboccati le maniche lo hanno fatto col sorriso, pubblicando i video dell’allegra e operosa carovana, messasi in moto in totale autonomia per la pubblica utilità. Anche per sdrammatizzare una situazione che invece ha tutti i crismi dell’emergenza, come segnalato dallo stesso comitato nella pec inviata a Regione, Provincia, Comuni coinvolti e Prefettura.
La speranza resta di veder riaprire il prima possibile, almeno in senso unico alternato, il tratto chiuso della provinciale. Una chiusura che tiene col fiato sospeso le attività ricettive e commerciali in vista dell’imminente stagione turistica e che reca disagi a tutti i residenti, alcuni dei quali sono rimasti anche fuori casa, ospitati da alcuni compaesani. Di tutto questo si parlerà nella riunione in programma oggi alle 21 in Comune a Lamporecchio, tra l’amministrazione da una parte e abitanti ed esercenti dall’altra. La Provincia in questi giorni ha commissionato un’indagine diagnostica per rilevare tutte le criticità lungo la sp9. L’obiettivo è quello di mettere a terra assieme al Genio civile un piano di interventi che possano ripristinare il prima possibile la percorribilità dell’intera provinciale del Montalbano.
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