Il presidio
Buggiano, ecco i cantieri in via Lucchese: in vista pesanti criticità
La strada verrà chiusa totalmente: allo studio le soluzioni
BUGGIANO. Non solo Ponte all’Abate. Una nuova grossa criticità si sta per aprire sul fronte della viabilità provinciale: tra poco più di un mese, infatti, partiranno i lavori sulla via Lucchese, al confine tra Buggiano e Uzzano, per sistemare il cedimento della carreggiata che si affaccia sul sottostante Rio Torto. Lavori attesi, quindi fin qui nessuna sorpresa. Anzi, a dirla tutta avrebbero dovuto partire mesi fa. Solo che quel cantiere comporterà necessariamente la chiusura totale della via Lucchese nel punto oggetto dell’intervento. Secondo i rilievi tecnici, infatti, non sarà possibile operare solo su una carreggiata lasciando libera l’altra, e questo vuol dire che altrettanto impossibile sarà garantire il doppio flusso di marcia tra chi va verso Montecatini e chi invece si muove verso Pescia, sfruttando anche la parallela via Michelangelo (come avviene adesso del resto). Questo si tradurrà in una serie di conseguenze pesanti per la circolazione tra Montecatini e Pescia, visto che coinvolgerà una delle arterie principali della viabilità dell’intera Valdinievole Ovest. Il tutto per un lavoro che dovrebbe interessare pochi metri di strada. Questo quanto emerso dagli incontri informali che gli amministratori di Buggiano hanno avuto con chi lavora e vive nella zona, per avvisare di quanto sta per accadere.
L’origine
Tutto ha inizio nel 2022, quando vengono notati dei segnali di cedimento della carreggiata, dal lato del traffico proveniente da Montecatini, verso il sottostante Rio Torto, all’altezza del Lago Azzurro. A quel punto è stato necessario chiudere quella parte di strada limitando il traffico a una sola carreggiata. Visti i disagi che comportava il senso unico alternato regolato dai semafori (che pure è stato adottato in alcuni momenti) con la formazione di code chilometriche, la soluzione alternativa adottata - che poi è quella in vigore tuttora - fu quella di sfruttare la parallela via Michelangelo (strada comunale) per il traffico diretto verso Pescia, e di utilizzare la carreggiata libera della Lucchese per i traffico verso Montecatini.
Il via ai lavori
Trovate le risorse finanziarie, preparato il progetto, adesso può finalmente partire il cantiere. Cantiere che dovrebbe aprire, stando agli ultimi aggiornamenti, lunedì 17 marzo (inizialmente sembrava dovesse partire il 10). Solo che la previsione iniziale, ossia quella di operare solo su un lato della strada (quello interessato dal cedimento) limitando al massimo le eventuali interruzioni che si dovessero rendere necessarie sul resto di via Lucchese per l’attività di cantiere. In sostanza mantenendo lo status quo attuale. Ma non sarà possibile.
L’antica volta
Il punto del cedimento è all’altezza di un antico ponte, attualmente non visibile perché ricoperto dalla strada moderna. Un ponte che attraversa trasversalmente la via Lucchese e che dovrà essere protetto. Le volte sotterranee che sovrastano il Rio Torto dovranno in un certo senso essere “incapsulate” per poi procedere con i lavori sulla strada. E si tratterebbe di un lavoro che non può essere fatto “a puntate” (prima un lato e poi l’altro in modo da mantenere almeno una carreggiata libera) ma in contemporanea. Da qui la necessità di chiudere, in quel tratto l’intera via Lucchese.
Le soluzioni
A questo punto resta da risolvere il dilemma di come gestire la viabilità. Un problema mica da poco. L’unica alternativa è la già citata via Michelangelo. Solo che quella strada non può ricevere l’intero traffico della via Lucchese in entrambe le direzioni viste le sue dimensioni, quindi potrà essere sfruttata solo parzialmente. Le alternative sul tavolo al momento sono due: o fare un senso unico alternato, regolato dai semafori, in via Michelangelo, oppure utilizzare quella strada per il solo traffico diretto verso ovest (Pescia-Lucca), mentre quello proveniente da Pescia/Uzzano e diretto a Montecatini dovrebbe utilizzare la più lunga viabilità alternativa. Il che vorrebbe dire arrivare fino a Chiesina attraverso la via Romana (soluzione più lunga ma più agevole, nonostante le pessime condizioni di quella strada), oppure bypassare l’ostacolo utilizzando le varie strade che, attraverso la zona di Torricchio, collegano la via Francesca alla via Livornese di Sopra (soluzione più breve ma più complessa, visto che in alcuni tratti di viabilità sono rappresentati da quelle che sono poco più che strade di campagna). E proprio quest’ultima, quella di tenere via Michelangelo aperta nella sola direzione di Pescia, appare al momento l’opzione in pole position. Questo per ragioni pratiche: dovendo scegliere se rallentare (magari un po’ meno) il traffico in entrambe le direzioni con i semafori, o garantire una fluidità ottima in un senso e pessima nell’altro, meglio la seconda. Questo perché è meglio garantire una viabilità regolare verso l’ospedale (per i casi di emergenza) e verso il polo scolastico pesciatino in orario di entrata, piuttosto che dal polo scolastico in orario di uscita.
Gli step e i tempi
Questa e altre decisioni saranno comunque chiarite nelle prossime riunioni in programma in Provincia (una dovrebbe svolgersi a inizio di questa settimana), a cui dovrebbero seguire anche ulteriori incontri con i residenti, con i rappresentanti delle categorie e anche con i vari comuni coinvolti. Riunioni che serviranno anche a delineare le varie fasi dei lavori, che dovrebbero comprendere, almeno in una breve fase iniziale, la chiusura anche di via Michelangelo (con il ritorno del semaforo alternato sulla Lucchese), e poi, riaperta quella strada, la chiusura totale della Lucchese. Per un intervento la cui durata non si annuncia breve: si parla di circa tre/quattro mesi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
