Calcio in Valdinievole, l’analisi di Sturba: «Con Granucci in forma il Ponte può ancora puntare a salvarsi»
Il mister e opinionista in tv: «In Promozione Larcianese ai playoff, nel Montecatini bene la linea verde»
Montecatini Spigliato, preparato e perfettamente a proprio agio davanti alle telecamere di Sportitalia, con quell’accento capitolino incontaminato dalla lunga permanenza nel Granducato di Toscana. Esprime concetti semplici e comprensibili, evitando termini da aula di Coverciano quali le preventive, la catena dei quinti e via discorrendo. Ma soprattutto, dice quello che pensa e pensa a quello che dice.
Stiamo parlando di Alessandro Sturba, uomo di calcio a tutto tondo che pochi giorni fa è stato invitato in veste di opinionista negli studi di Milano del noto network sportivo diretto da Michele Criscitiello. Poco presenzialista, ha ceduto alla garbata insistenza dell'amico giornalista Alfredo Pedullà, presenza fissa a Sportitalia. Sturba, classe 1972, romano della via Cassia ma valdinievolino d’adozione e di residenza, calcisticamente nasce nella Romulea, per passare poi giovanissimo al Trento in serie C. A seguire le esperienze al Verona (sia in A che in B) alla Fidelis Andria con la promozione dalla C alla serie cadetta dei pugliesi), senza contare la super stagione corredata da una valanga di gol al Cittadella di mister Glerean in B. Veste poi le casacche di Salernitana, Venezia, Catania, Siena, Livorno, Lucchese. In Valdinievole però trova l’amore, mette su famiglia e chiude la carriera nell'Uzzanese, club dove inizia la carriera di allenatore, guidando la squadra degli juniores regionali.
Nella stagione 2010/2011 va al Villafranca Veronese, (serie D)) per poi tornare verso casa e cioè al Montecatini in Promozione. Con una rosa molto giovane si piazza al terzo posto ma viene estromesso dai playoff da quello che lui definì il "patto del mare", attuato dalle squadre della costa per eliminare i termali dalla corsa all’Eccellenza. È un trainer serio e perfezionista ma di difficile gestione poiché poco avvezzo ai compromessi in una realtà dove lui stesso dichiara che pochi hanno realmente la capacità, la voglia e la passione di insegnare lo sport più bello del mondo. In attesa della chiamata giusta da parte una società seria e con validi progetti (mai inspiegabilmente arrivata dal mondo dei pro) capisce che può mettere il suo enorme bagaglio di esperienza, il talento e l’innato carisma a disposizione dei giovani. Da condottiero degli Allievi del Montecatini Murialdo due anni orsono vince il titolo provinciale (e relativo approdo ai regionali) col miglior attacco e la miglior difesa. Quindi la scorsa stagione, al servizio dei Giovani Via Nova, vince il campionato Allievi B e conduce gli Allievi regionali fino alle finali di coppa di categoria. Ha forte ascendente sui ragazzi oltre ad essere un motivatore della vecchia scuola. Vulcanico e irrequieto in panchina, in allenamento cura molto l’aspetto tecnico e mentale non facendo prevaricare la parte tattica.
Con lui facciamo una disamina sul football in generale e quello nostrano in particolare. In partenza non la tocca certo piano: «Purtroppo – sbotta – sia tra i dilettanti che nei professionisti circolano sempre gli stessi volti per quanto concerne gli allenatori. Di fatto è una sorta di circuito chiuso o di un circolo vizioso dall'impenetrabile accesso. La meritocrazia è un optional e la bravura non conta. Contano invece le amicizie e le sponsorizzazioni magari da portare in dote».
«Detto ciò – prosegue – il livello dei maggiori campionati dilettanti lo vedo in ribasso, specie dal lato tecnico. Riguardo l’Eccellenza il Camaiore, dominatore imbattuto del girone A, sta rispettando i pronostici della vigilia grazie anche al valore aggiunto di un attaccante del calibro di Niccolò Chiaramonti (altro valdinievolino, ex Ponte Buggianese e Montecatini) al top nel suo percorso di maturazione. In questo girone il Ponte ha fatto una scelta audace ma assolutamente da rispettare, affidandosi alla linea verde e a un tecnico emergente come Federico Vettori. La società era ed è consapevole che ci sarebbe stato da soffrire ma se Granucci, a lungo assente, torna a far male là davanti la salvezza non è un miraggio.
In merito al girone di Promozione direi che vedere Pietrasanta e San Giuliano tirare il gruppo rientra nello stato delle cose. Dietro la Larcianese ha un roster per puntare ai playoff. Ovviamente se mantiene questa cadenza. Se la stanno cavando tutto sommato benino il Casalguidi di Benesperi ed il mio Montecatini, nel quale si stanno distinguendo alcuni miei giovani ex allievi, in primis i 2006 Fioretti, Attinasi, Fusco e Tempestini. La Lampo Meridien è ben organizzata ma in parte bisognosa numericamente di qualche uomo di calcio in più nell’organigramma potrebbe fare meglio anche se la delusione al momento è l’Intercomunale Monsummano, che aveva le carte in regola per disputare un torneo da protagonista ed invece si trova relegata in terz’ultima posizione. C è comunque un intero girone di ritorno per migliorare».
L’ultima annotazione la riserva alle eventuali promesse da tenere in considerazione: «Fra i ragazzi in prospettiva segnalerei il montecatinese Lorenzo Paganelli. Classe 2008, centrocampista della Cattolica Virtus e Gabriel Gentili e Filippo Orsini dei Giovani Via Nova, entrambi del 2007». A proposito, i pronostici dichiarati in trasmissione li ha azzeccati tutti.l
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