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Ponte all’Abate, lavori a rilento. Nessuna apertura entro Natale come chiedevano i commercianti

Ponte all’Abate, lavori a rilento. Nessuna apertura entro Natale come chiedevano i commercianti

Amidei (Provincia): «Forti ritardi dovuti alle condizioni meteo sfavorevoli. Ma prima di tutto viene la sicurezza di chi transita sulla strada Lucchese»

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Pescia Un ponte che divide anziché unire quello di Ponte all'Abate che, in occasione delle prossime festività natalizie, resterà desolatamente chiuso. «La ditta che sta eseguendo i lavori (la Intersonda di Castelnuovo Garfagnana, ndr) – dice la delegata alla viabilità della Provincia di Pistoia Lisa Amidei – non riuscirà a consentire la riapertura prima di gennaio. Purtroppo da giugno a oggi ci sono stati forti ritardi nei lavori dovuti alle condizioni meteo sfavorevoli che, alla fine, hanno impedito l’auspicata riapertura nella prima quindicina di dicembre. La Provincia è stata informata in queste ore della situazione ed è comunque in attesa del cronoprogramma dalla ditta».

Sfuma così definitivamente la speranza dei tanti commercianti di Ponte all'Abate di poter intercettare al meglio il flusso dei compratori in occasione delle feste natalizie. «Purtroppo – prosegue Amidei – questo ponte era estremamente danneggiato nelle sue strutture portanti. Di questa condizione se ne sono resi conto i tecnici durante lo svolgimento dei lavori. Una cosa è comunque certa: la sicurezza dell'intera collettività viene prima di tutto. Non possiamo certo mettere a rischio l'incolumità di chi transita da quella strada in cambio di qualche giorno di anticipo sulla riapertura».

I lavori di rifacimento lungo la regionale Lucchese fuori Collodi furono illustrati il 2 aprile scorso in una partecipata assemblea pubblica tenutasi per l'occasione all’osteria del Gambero rosso a Collodi, dove furono anche illustrati quelli previsti per la tanto attesa variante di Collodi che, nelle intenzioni dei progettisti, prevede come tracciato preferenziale quello da ottenere con un traforo sotto la collina sulla quale sorge l’antico borgo. In quell'occasione, i commercianti della zona chiesero a gran voce che i lavori potessero iniziare quanto prima per poter essere terminati non oltre i primi giorni di dicembre. «In tutto questo periodo – spiega ancora Amidei – la ditta si è impegnata al massimo per rispettare le tempistiche ma di fronte al maltempo e alle oggettive condizioni del ponte non ha potuto fare altro che annunciare il seppur lieve dilatamento dei tempi previsti. Da parte nostra, non abbiamo niente da rimproverarci visto che l’azienda incaricata dei lavori è leader nel settore che ha operato, in tutti questi mesi, con la massima dedizione e professionalità».

Una volta appresa la notizia della mancata riapertura del ponte alla vigilia delle festività, non si faranno di sicuro attendere le reazioni delle associazioni di categoria che, sin dall'annuncio del cantiere partito a metà giugno, chiesero a gran voce che tutto potesse tornare alla normalità almeno nei primi giorni di dicembre. «Su Ponte all'Abate chiediamo di accorciare i tempi al massimo – scriveva la Confcommercio – per tornare ad aprirlo entro Natale. Le attività sono state già sin troppo penalizzate». A sollecitare una celere riapertura è stata in più di un'occasione anche l'amministrazione comunale di Pescia che, sia con il sindaco Riccardo Franchi che con il vice Luca Tridentre, si era più volte fatta avanti con l'impresa chiedendo il massimo rispetto delle tempistiche. Nel frattempo, Palazzo del Vicario ha lavorato per istituire una “zona rossa”, in modo da chiedere alla Regione Toscana ristori e sgravi fiscali per le attività danneggiate. Chi non ha mai smesso di tuonare contro il modo in cui venivano svolti i lavori e contro la poca sorveglianza del cantiere, è inoltre sempre stato l'ex sindaco Oreste Giurlani che, con interventi quasi giornalieri, non si è mai stancato di chiedere un cambio di passo. Ma con l’avanzamento del cantiere c’è poco da fare. l

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